Arrestata preside in Liguria per peculato. La scuola ha bisogno di un grande rinnovamento

Arrestata preside in Liguria per peculato. La scuola ha bisogno di un grande rinnovamento

Arrestata preside in Liguria per peculato. La vicenda è accaduta nel capoluogo di Imperia dove Anna Rita Zappulla, 62 anni e preside nella stessa città sia dell’Istituto Ipsia Marconi, sia dell’Istituto Superiore Colombo e dell’Istituto comprensivo a Sanremo è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di appropriazione indebita.
Le indagini sarebbero cominciate a seguito di una soffiata proveniente da una fonte interna all’Istituto della reggente. I militari hanno di fatto accertato che la donna utilizzava l’auto della scuola per viaggi personali, e che l’uso improprio del mezzo sarebbe avvenuto anche per spostamenti fuori dalla Liguria e dall’Italia. L’arresto della preside è avvenuto al rientro di un viaggio in Francia in compagnia di tutta la famiglia.
L’auto in questione, una Toyota Corolla, è stata fermata dai militari subito dopo Ventimiglia. Difronte ai carabinieri Anna Rita Zappulla non ha saputo giustificare il motivo per cui in quel momento stesse guidando l’auto di servizio, per di più accompagnata dai suoi familiari. La conferma di ciò che era emerso dalle indagini dei carabinieri è stata data proprio dal comportamento della donna che avrebbe dimostrato come il viaggio appena concluso fosse puro piacere, non connesso a scopi lavorativi. La dirigente scolastica è stata poi portata nel carcere genovese di Pontedecimo.
Dalle ultime notizie risulta che la preside arrestata in Liguria per peculato sia tornata ad esercitare e che abbia immediatamente preso dei provvedimenti nei confronti del professore Luca Ronco dimettendolo dall’incarico di vicario. Ronco sarebbe, infatti, uno dei docenti che, assieme al provveditore Lenti, hanno collaborato con i carabinieri denunciando il reato della preside.
Le dichiarazioni della donna rilasciate ai giornali in queste ultime ore sono sconvolgenti: «Ma secondo lei posso tenere al mio fianco, come primo collaboratore con incarico fiduciario, una persona che assieme al provveditore Lenti voleva sbattermi in galera, raccontando falsità? E dire che era pure il mio figlioletto, lo avevo preparato per l’esame da preside».
Stando alle parole della Zappulla, quindi, il reato non sarebbe mai stato commesso. Una ventina degli insegnanti della scuola non sono stati però affatto d’accordo, tanto che si sono riuniti in una manifestazione davanti al provveditorato per esprimere il loro disaccordo nei confronti della ripresa di servizio della preside e del provvedimento preso dalla stessa nei confronti del collega, il professore Luca Ronco.
Ovviamente Anna Rita Zappulla, la preside indagata con l’accusa di peculato si difende: «Un capo può piacere o meno. E nel corpo docente ci sono tante situazioni: c’è quello che voleva fare il preside e non c’è riuscito, quello invidioso, quello che a pelle non ti può vedere, quello che ha una visione della scuola diversa dalla tua. Tutto ciò non mi tocca, perché per me l’unica cosa importante sono gli obiettivi e mi pare di averne raggiunti. Da quando sono a Imperia, ad esempio, è diminuita la dispersione scolastica».

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