Beirut, il racconto del soldato italiano ferito nell’esplosione al porto

Beirut, il racconto del soldato italiano ferito nell’esplosione al porto

Roberto Caldarulo: « L'esplosione è stata «improvvisa e inaspettata ma siamo rimasti coesi, lucidi. Ognuno ha chiamato le proprie famiglie e colgo l'occasione per rasserenare tutti: stiamo bene, non vi preoccupate».

Quarant’anni, caporalmaggiore, veterano delle missioni all’estero, Roberto Caldarulo è il soldato italiano ferito per fortuna lievemente,  nell’esplosione al porto di Beirut.
«Per noi era una normale giornata di lavoro, stavamo preparando tutto ciò che serviva per la prossima attività – racconta Caldarulo dopo i drammatici momenti vissuti – I soccorsi sono stati quasi tempestivi nonostante le strade non erano al massimo della praticabilità. È stato bello vedere la colonna del contingente italiano di Unifil quando sono venuti a prenderci. Siamo arrivati in base verso l’alba, vedere l’alba è l’inizio di un nuovo giorno».
L’esplosione è stata «improvvisa e inaspettata» e «oltre a essere stati fortunati, siamo stati anche coesi, lucidi. Ognuno di noi ha chiamato le proprie famiglie e colgo l’occasione per rasserenare tutti: stiamo bene, non vi preoccupate».

Il messaggio di solidarietà da parte di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto (Bari) a Roberto Caldarulo 

«A Roberto e alla sua famiglia vada l’abbraccio di tutta la comunità bitontina e pugliese». Lo ha scritto, in un post pubblicato su Facebook, Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto (Bari), comune in cui vive il militare con la famiglia. Caldarulo ha 40 anni e abita nella frazione bitontina di Palombaio con la moglie e i due figli. «Non riesco neanche a immaginare – ha proseguito il sindaco – cosa abbiano provato e quali devastanti ricordi resteranno nella memoria di questo terribile evento. Vi siamo vicini».

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