Coronavirus, aumento dei decessi in Italia, i morti sono più di 35.000

Coronavirus, aumento dei decessi in Italia, i morti sono più di 35.000

Coronavirus continua a circolare continuando a provocare decessi di persone già malate

Le ultime notizie in merito al Coronavirus registrano che purtroppo il virus continua ancora a circolare determinando un aumento dei decessi, non indifferente. Il numero dei morti in Italia supera infatti  35.000 con 230 contagi e 20 decessi in più nella giornata di ieri.

I dati che riguardano invece il mondo registrano oltre 13.5 milioni di contagi, per questo il Ministro Speranza ha firmato una nuova ordinanza con cui aggiungerà altri tre paesi nella lista di quelli “ad alto rischio” Covid, Serbia, Kosovo e Montenegro.

Coronavirus, risale notevolmente il numero dei morti

L’emergenza continua e risalgono anche i numeri che riguardano sia i contagiati che i morti.

I positivi ammontano a 230 arrivando a 12.473 contagiati, numero  in aumento rispetto ai giorni scorsi, mentre i decessi sono oltre 35.000, precisamente 35.017 mila.

Numeri importanti quelli comunicati dalla Protezione Civile che vedono però anche 196.346 guariti nel bollettino riferito alla giornata di ieri.

Nonostante questi dati preoccupanti, la bella notizia è che in alcune regioni italiane non si registra nessun nuovo caso, come in Umbria, nella Valle d’Aosta, in Molise e in Basilicata mentre in altre non non si nessun decesso, ormai da quindici giorni. 

A livello globale,  i positivi hanno raggiunto la soglia di 13, 5 milioni e tra i paesi ad alto rischio, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà un’ordinanza per aggiungerne altri, in quanto considerati “pericolosi”.

Alla lista dei paesi ad alto rischio Covid, verranno aggiunti presto anche la Serbia, il Kosovo e il Montenegro e il Ministro, che ha firmato la nuova ordinanza, ha precisato che ” chi è stato negli ultimi quattordici giorni in questi territori ha il divieto di ingresso e di transito in Italia. Nel nostro paese, l’epidemia è nella fase più dura perciò serve la massima prudenza “.

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