
Due petroliere in fiamme nel golfo dell’Oman
Il Segretario di Stato americano Pompeo accusa apertamente l'Iran, ma l'iraniani respingono categoricamente le accuse degli americani. Nella serata convocata una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu
Di sicuro c’è stata solo una colonna di fumo nero che si è elevata sopra la petroliera di proprietà norvegese, che andava su come il prezzo del petrolio, aumentato a livello globale del 4% in poche ore. Quasi un avvertimento, ecco cosa accade se sale la tensione in quell’aria del pianeta. Quella striscia di mare tra Oman e Iran, una delle strade dell’oro nero più trafficate al mondo, ma anche teatro del complotto ravvicinato tra Usa e Iran, per il quale si proponeva come mediatore il premier giapponese Shinzo Abe ieri in visita a Teheran.
Due sono state le navi colpite si sospetta da siluri, una battente bandiera nipponica, l’altra norvegese. Gli equipaggi sono stati portati in salvo, alle operazioni di soccorso avrebbero partecipato una nave iraniana, ma anche l’unità della V flotta statunitense. Nella stessa aria il 12 maggio un altro incidente simile aveva danneggiato 4 petroliere, e in quel caso gli Usa accusarono subito l’Iran. Ma anche questa volta, dopo un’iniziale mancanza di accuse esplicite e rivendicazioni, il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accusato apertamente l’Iran di aver attaccato le due navi:«Sono loro i responsabili, vogliono colpire gli alleati degli USA».«Considerati nel loro insieme, questi attacchi non provocati rappresentano una chiara minaccia per la pace e la sicurezza internazionali, un palese attacco alla libertà di navigazione e una campagna inaccettabile di crescente tensione da parte dell’Iran» ha sottolineato Pompeo, condannando «l’attacco contro civili innocenti». L’Iran nega ogni coinvolgimento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres avverte:«Non possiamo permetterci uno scontro nel golfo. Tutti si chiedono a chi giovi di più sabotare il dialogo in quell’aria». Su richiesta degli Usa è stata organizzata per questa sera una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu, che si terrà però a porte chiuse.
L’Ue chiede di evitare il peggio nel golfo:«Il nostro appello continua a essere per la massima moderazione e per evitare qualunque provocazione», ha riferito la portavoce dell’Alta rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini. Gli attacchi giungono sullo sfondo delle tensioni crescenti tra Usa e Iran in relazione al nucleare iraniano. L’anno scorso gli americani hanno lasciato unilateralmente l’accordo del 2015 sul nucleare concluso a Vienna, e hanno poi rafforzato le tensioni contro la Repubblica islamica. L’ayatollah Khamenei ricevendo in visita il premier giapponese, ha respinto infatti ogni ipotesi di dialogo con Trump, affermando che non merita il presidente degli USA che scambiamo dei messaggi», Gli Usa stanno cercando forse una causa belli per definire una questione che è rimasta aperta e che intendono ora chiudere con l’Iran, non è dato ancora saperlo. Ma gli Stati Uniti lasciano sul tavolo ogni soluzione aperta, non esclusa quella appunto bellica.
