
Il Gruppo Bilderberg, a breve la prossima riunione
Il gruppo Bilderberg nacque nel 1954, ed è una sorta di riunione segreta ad inviti non ufficiali che comprende all’incirca 130 persone. Individui potenti nell’ambito dell’economia e della finanza internazionale, media e politica fino ad intelligence e segretari di stato. Il primo incontro ufficiale avvenne proprio nel 1954 nell’hotel di Oosterbeek in Olanda, il Bilderberg è nato da un’idea di Joseph Retinger che si occupava all’epoca della crescita del sentimento anti-americano nell’Europa Occidentale. Lo scopo iniziale del gruppo era quello di mantenere l’unità dei paesi occidentali contro il pericolo comunista rappresentato all’epoca dall’URSS ma con il collasso del Patto di Varsavia e la stabilità americana nel corso degli anni, lo scopo divenne quello di produrre globalizzazione e far accrescere il mondialismo.
Dopo la caduta delle Torri Gemelle a New York ( il famoso 11 Settembre 2001), lo scopo divenne lo scontro fra religioni e anche per quanto perviene la sinistra globalista e finanziaria, il principio della sostituzione etnica ( non a caso sono favorevoli all’immigrazione mettendo in atto politiche totalmente anti-italiane). Inoltre pare che fra le persone più invitate al Bilderberg sia lei, Lilli Gruber, giornalista prezzolata della sinistra piddina e completamente avversa alle politiche economiche e sociali sovraniste che potrebbero ridare dignità e benessere all’Italia come stato nazionale sovrano.
I punti principali che verranno discussi alla prossima riunione a Giugno dove parteciperanno oltre alla Gruber, anche Jonh Elkann e diversi CEO della finanza internazionale (Mycrosoft, Goldman Sachs..) saranno: il Nuovo Ordine Mondiale(NWO), cosa dopo l’Europa, Clima, Cina, Russia, il futuro del capitalismo, Brexit, Intelligenza artificiale, social media militarizzati, l’importanza dello spazio e Cyber Terrorismo. Non è una novità che il mondo non è rosa e fiori, che vi sono classi politiche che eseguono ordini dall’alto con il bieco scopo di distruggere i popoli ed alimentare la finanza piuttosto che l’economia, oppure di far collassare il sistema pubblico con l’affermarsi di una privatizzazione sfrenata.
