Il Movimento 5 Stelle da anti-casta ai bonus Inps, una classe politica fallita
Il Movimento 5 Stelle è partecipe e responsabile dell'agevolazione di questo sistema politico corrotto, oramai il M5S è divenuto il reale partito gatekeeper dell'intero sistema
Non è un caso che l’attuale classe politica italiana, sopratutto nella maggioranza dell’attuale esecutivo Conte II sia divenuta una totale barzelletta. Persone che sono presenti nelle istituzioni di potere solamente per arricchirsi e danneggiare sempre di più il prossimo, l’individualismo becero ha preso mano sul reale compito del politico, ovvero muoversi per la collettività e il mantenimento della società civile. Si parte da alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle, un partito politico nato per distruggere le caste del potere ma inseritosi meglio di forze partitiche presenti da sempre nel sistema, all’interno delle istituzioni.
Infatti pare che dei parlamentari del M5S abbiano richiesto il bonus per le partite IVA di 600 euro per via dell’emergenza Covid-19 nonostante godano di un onerosissimo stipendio. Lo stesso Roberto Fico esponente di spicco del Movimento avrebbe sempre richiesto maggiore trasparenza ai partiti, anche se è anche lui che dovrebbe dare l’esempio, visto che diversi militanti del M5S si sarebbero presentati per concorsi pubblici alla Camera dei Deputati e lui stesso faceva parte della Commissione d’Esame.
O ancora peggio, sempre esponenti del Movimento che avrebbero partecipato e vinto a concorsi pubblici mentre ricoprivano incarichi politici all’interno del Parlamento. Questo traspare dalle dichiarazioni di Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati lanciando un appello che invita tali esponenti politici ad una trasparenza reale e non ridanciana.
