La parole del sogno

La parole del sogno

di Chiara Favotti

Quattordici brevi racconti di Ivan Cotroneo, nati come audioguida “non didattica” della mostra “Dream” in corso al Chiostro del Bramante, a Roma, sono diventati, con l’aggiunta di un ultimo racconto autobiografico, un volumetto pubblicato da La Nave di Teseo: un percorso ad occhi aperti dentro la dimensione onirica.

Puoi ascoltarli in cuffia, interpretati dalla voce di altrettanti attori, mentre percorri le stanze d’autore di cui è composta la mostra attualmente in corso al Chiostro del Bramante, o leggerli successivamente. Sì, perché “Le voci del sogno”, una raccolta di quindici racconti, uno in più rispetto a quelli della mostra, di Ivan Cotroneo (sceneggiatore di numerose serie televisive, tra cui “Una grande famiglia”, “È arrivata la felicità”, “Sirene” e regista di importanti pellicole), pubblicato da La Nave di Teseo, non è una semplice audio-guida che svela i dettagli delle installazioni, spiegandone il contenuto o l’intenzione degli artisti, ma un’opera dal valore narrativo autonomo, nata dall’incontro dell’autore con Natalia De Marco, direttrice artistica del Chiostro, e Danilo Eccher, curatore della mostra. Un esempio molto interessante di contaminazione tra diversi linguaggi artistici, che si rimandano l’un l’altro attraversandosi e offrendo al visitatore un motivo ulteriore per stupirsi.
Racconti onirici, fantastici, lirici e a tratti ammalianti, che parlano con accenti diversi di amore, paura, angoscia, accoglienza, nostalgia, sentimenti che, una volta liberati dai lacci della razionalità e dalla lucidità “del giorno”, conducono il lettore in un viaggio notturno, lungo le fasi del sogno e fino alle prime luci del mattino, annuncio di un nuovo risveglio. 15 storie diverse, raccontate in prima persona, provenienti da spazi imprecisati, i “non luoghi” dei sogni appunto, per loro natura sempre indefiniti e atemporali. Tranne l’ultimo, autobiografico, non presente in mostra, ambientato in uno spazio fisico ben circostanziato e nato da un episodio preciso, vissuto dallo stesso Cotroneo nella napoletanissima Piazza Mercato all’età di 20 anni. Quando, attraversando la piazza sicuramente non bella, ma importante e ricorrente nella storia della città, avvertì una presenza, una invisibile “mano sulla spalla”, una sorta di inspiegabile conforto. “Credo che quella notte la piazza mi accolse. La sentii viva, questo me lo ricordo. Sentii che c’era altro, oltre a quello che si vedeva, che c’era qualcosa che non avrei mai capito, e che sarebbe stato un errore voler decifrare”. Come se vi potesse essere un luogo in grado di contenere tutti quelli che nella vita viviamo e attraversiamo. Impossibile nella realtà. Ma non nel sogno.

Ivan Cotroneo, Le voci del sogno, La nave di Teseo, Milano, 2018.

Alla mostra Dream. L’arte incontra i sogni (a cura di Danilo Eccher, dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019, Chiostro del Bramante, Roma -via Arco della Pace) le voci sono interpretate da: Valeria Solarino, Valentina Cervi, Matilda de Angelis, Marco Bocci, Simona Tabasco, Giuseppe Maggio, Matteo Oscar Giuggioli, Alessandro Roja, Alessandro Preziosi, Angela Baraldi, Brando Pacitto, Isabella Ferrari, Giulia Bevilacqua, Cristiana Capotondi.

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)