
Le dichiarazioni di Salvini e Sgarbi al convegno negazionista sul covid
Nella mattinata di Lunedì, nella biblioteca del Senato si è svolto il convegno "Covid-19 tra informazioni, scienza e diritti", organizzato da Sgarbi e Armando Siri
Si è svolto nella mattinata di Lunedì 27 Luglio il convegno sul covid intitolato “Covid-19 in Italia tra informazione, scienza e diritti” organizzato da Vittorio Sgarbi e dal Senatore, Armando Siri e si è svolto all’interno dell’aula parlamentare della biblioteca del Senato a Piazza Minerva.
Tra gli intervenuti anche il leader leghista Matteo Salvini che appena arrivato si è rifiutato di portare la mascherina e il critico e politico Vittorio Sgarbi, parlando delle diverse verità riguardo al coronavirus .
Il convegno al Senato, ecco tutto quello che è stato detto
“Io la mascherina non ce l’ho e non la porto” con questa frase ha fatto il suo ingresso al convegno “Covid-19 in Italia tra informazione, scienza e diritti” nell’aula parlamentare della Biblioteca del Senato, il leader leghista Matteo Salvini, dopo che è stato richiamato da un assistente parlamentare a indossare la mascherina.
Durante la conferenza, si è espresso parlando di negazionismo, “se c’è gente strana io qui mi trovo benissimo. La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c’è un fronte di chi ha un’idea diversa rispetto al mainstream. Io mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno,i bollettini di contagio sono terrorismo mediatico”.
Tra le personalità importanti che sono state chiamate ad intervenire uno degli organizzatori, Vittorio Sgarbi portando avanti l’elaborazione di un vero e proprio “manifesto della verità” ,per quanto riguarda la situazione legata al covid, prendendo in considerazione sia chi dice che il coronavirus non esiste più in Italia.
Per il critico d’arte e nonchè politico e opinionista “sarebbe necessario sviluppare un comitato scientifico alternativo a quello isituzionale del governo, valido per competenze ed esperienze, un gruppo di medici, biologi, giuristi, scienziati, ricercatori, intellettuali che traccino una strada verso il libera tutti, un ritorno alla normalità senza mascherine, senza chiusure, lockdown e regole”.
Oltre a loro sono intervenuti anche Alberto Zangrillo, Direttore dell’unità di terapia intensiva del San Raffaele di Milano parlando dell’inesistenza del virus per cui è necessario procedere con ottimismo e buon senso. Tesi sostenuta anche dal costituzionalista Sabino Cassese.
