
Memphis:scoppia la rivolta dopo l’uccisione di un nero da parte della polizia
Polizia:il 21enne era un sospettato violento e aveva un fucile. Testimoni oculari smentiscono la versione. aperta inchiesta
A Memphis, USA, ucciso un ragazzo afroamericano dalla polizia penitenziaria, fa esplodere nella notte una rabbiosa protesta nella città. Brandon Webber 21 anni è stato ucciso a Frayser, un quartiere popolare a nord dal centro della città. Non è chiaro se a sparare contro di lui siano stati uno o più agenti. Secondo alcune fonti (Daly Mamphian), contro il giovane sarebbero stati esplosi una ventina di proiettili. Webber è morto davanti alla sua casa, lasciando una moglie e un figlio di pochi anni. I suoi parenti sostengono che Brandon era un ragazzo tranquillo, anche se aveva avuto qualche precedente per droga. Secondo la ricostruzione invece fatta dalla polizia penitenziaria, il ragazzo ‘sospettato violento’ era ricercato dalla polizia, e avrebbe puntato un fucile contro gli agenti mentre cercava di fuggire. Ricostruzione smentita però da alcuni testimoni oculari. Sul caso le autorità hanno aperto subito un’inchiesta. L’uccisone di Webber ha scatenato però la rabbia della comunità afroamericana. Nella notte una vera guerruglia urbana si è scontrata con la polizia, con lanci di sassi e gli agenti hanno usato gli spry orticanti. Negli scontri nella notte sono rimasti feriti 20 agenti e 2 giornalisti.
