Ponte Morandi: iniziate le prove statiche lungo il viadotto crollato nel 2018 e ricostruito in tempi record

Ponte Morandi: iniziate le prove statiche lungo il viadotto crollato nel 2018 e ricostruito in tempi record

«Questo cantiere non si è mai fermato, neanche durante l'emergenza Covid, e grazie al lavoro incessante di tanti è diventato il simbolo dell'Italia che può e deve realizzare i suoi obiettivi - il commento entusiasta su Facebook del presidente della Regione, Giovanni Toti -. In Liguria costruiamo il futuro, oggi e domani, nonostante tutto e tutti. E ne siamo orgogliosi».

Sono iniziate intorno alle 8 con i primi 16 autoarticolati, che hanno percorso il ponte dando il via a quella viene definita la ‘fase zero” di assestamento preventivo alle fasi di collaudo.
A 13 mesi dall’inizio dei lavori, realizzati a tempi record da Webuild e Fincantieri, sono così cominciati oggi i collaudi del nuovo Ponte di Genova, seguiti da Anas insieme a Rina.
In tarda mattinata, il collaudo statico è entrato nel vivo, con l’accesso alla struttura da parte dei 56 autoarticolati del peso di 44 tonnellate ciascuno, che hanno “messo alla prova” il viadotto con un carico totale di 2.500 tonnellate. Le prove statiche proseguiranno anche nei prossimi giorni e mentre per il ponte vengono usati autoarticolati, per la rampa di levante su usano carrelli telecomandati.
Gli autoarticolati sono stati riempiti di sabbia: ciascuno dei mezzi pesava dalle 40 alle 50 tonnellate. I tecnici, dalla «control room», hanno visionato lo stato delle prove, analizzando i dati.
Il ponte sarà dichiarato pronto, se la nuova infrastruttura supererà tutti i test.
«In Liguria costruiamo il futuro, oggi e domani, nonostante tutto e tutti. E ne siamo orgogliosi». – ha commentato, entusiasta, il presidente della Regione, Giovanni Toti su Facebook.

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