Renzi esce dal Pd ed annuncia di dare battaglia a Salvini

Renzi esce dal Pd ed annuncia di dare battaglia a Salvini

"Sarà un bene per tutti, anche per Conte", afferma ma nessun astio con i dem. Per Zingaretti è un errore. Alla Leopolda sarà presentato il simbolo del nuovo partito. Il primo impegno le politiche, poi le Europee

“Lasciare il Pd sarà un bene per tutti, anche per Conte. Il partito è diventato un insieme di correnti, manca una visione sul futuro”. Così Matteo Renzi, intervistato da La Repubblica, spiega i motivi che l’hanno spinto ad abbandonare i dem. Una decisione che lui stesso ha comunicato tramite il suo profilo ufficiale Facebook. “Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso – ha spiegato. – Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni. La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta. Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno”.

L’ex premier rivendica il suo operato degli ultimi anni ed afferma di voler passare i prossimi mesi a combattere Salvini, non a difendersi dal fuoco amico. “Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà – ha aggiunto nel lungo post. – Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani. Ci vediamo alla Leopolda”. E proprio alla Leopolda sarà presentato il simbolo del suo nuovo partito. Con lui ci saranno una trentina di parlamentari. Per l’ex premier il primo impegno elettorale sono le politiche, “sperando che siano nel 2023”, e poi le Europee nel 2024.

Amaro il commento del segretario Dem Nicola Zingaretti che su Twitter ha fatto sapere di non approvare la scelta di Renzi. “Ci dispiace. E’ un errore – ha scritto. – Ma ora pensiamo al futuro degli italiani, lavoro, ambiente, imprese, scuola, investimenti. Una nuova agenda e il bisogno di ricostruire una speranza con il buon governo e un nuovo PD”.

 

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