
Roma, un ultimo saluto all’artista di Napoli Luciano De Crescenzo
Presenti alla camera ardente in Campidoglio parenti, amici e personaggi dello spettacolo, da Renzo Arbore a Marisa Laurito a Mara Venier. I funerali domani alle 11:30 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli
Parenti, amici e personaggi dello spettacolo come Renzo Arbore, Marisa Laurito, Roberto D’Agostino e Mara Venier. In tantissimi questa mattina hanno affollato la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma per dare un ultimo saluto a Luciano De Crescenzo, morto ieri all’età di 90 anni (la foto è dell’ANSA). Da alcuni giorni era ricoverato in ospedale per una polmonite e fino all’ultimo è stato assistito dalla figlia Paola, dai nipoti e dall’agente Enzo D’Elia. Vicino alla bara appoggiata su un drappo con i colori della Capitale, è stata esposta una grande foto in primo piano dello scrittore, ritratto vicino a una statua classica. Uno dei primi a rendere omaggio al feretro è stato il vicesindaco di Roma e assessore alla Cultura, Luca Bergamo. La sindaca Virginia Raggi ha inviato una corona di fiori.
La vita e la carriera di un artista poliedrico
Scrittore, regista, attore e conduttore televisivo, De Crescenzo era nato il 20 agosto 1928 a Napoli, nel borgo di Santa Lucia, nello stesso palazzo del mitico Bud Spencer, di cui era grande amico. Viveva però da tempo nella Capitale con la famiglia.
Era un ingegnere ma la passione per i libri e la filosofia gli diedero la forza di cambiare ben presto mestiere. Durante la sua carriera ha pubblicato una cinquantina di libri, tutti con la Mondadori. Il suo debutto letterario fu nel 1977 con Così Parlo Bellavista, che vendette più di 600.000 copie e che poi nel 1984 divenne anche un film, a cui fece seguito il sequel girato l’anno seguente Il mistero di Bellavista. Ha scritto, diretto e interpretato anche 32 dicembre nel 1988 e Croce e delizia nel 1995. Da attore è stato diretto, tra gli altri, da Renzo Arbore nel film Il pap’occhio nel 1980 e da Lina Wertmüller in Sabato, domenica e lunedì nel 1990. “Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico – ha detto Arbore con la voce rotta dal pianto. – Era un maestro per tutte le cose belle che c’ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso”. Commossa anche Marisa Laurito che era accanto a lui quando è morto. “Luciano era la mia famiglia, è stato mio padre, mio figlio, un parente stretto, tutti i Natali li abbiamo passati insieme – ha spiegato. – Era un uomo straordinario che ha illuminato il mondo con i suoi libri fantastici, con la sua cultura e con la sua ironia unite a bontà, allegria e al grande amore per Napoli”.
I funerali si terranno domani alle 11:30 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli. Proprio per domani il sindaco Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino.
