
Umbria, è caos in sanità: arrestati il segretario del Pd Bocci e l’assessore regionale Barberini
Indagata anche la presidente della Regione Catiuscia Marini per irregolarità in concorsi pubblici. Ma lei si dice tranquilla e disposta a collaborare con la giustizia
Scoppia la bufera nella sanità umbra. Il segretario del Pd regionale Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute Luca Barberini (la foto è di Ansa) sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse per assunzioni in ambito sanitario. I due sono finiti ai domiciliari, così come anche il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e quello amministrativo. Anche il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, del PD, risulta indagata. L’indagine è seguita direttamente dal procuratore Luigi De Ficchy e ipotizza, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso.
Nel mirino sono finiti undici concorsi mentre in totale sono 35 le persone sotto inchiesta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti c’è stata una “prolungata e abituale attività illecita”. In pratica a quelli che venivano individuati come possibili vincitori dei concorsi venivano fornite le tracce delle prove scritte o venivano date altre indicazioni e, sempre stando all’accusa, ciascuno degli indagati avrebbe avuto dei soggetti ai quali si interessava in modo particolare. Cosa che anche la presidente della Regione Catiuscia Marini avrebbe fatto “in più occasioni”.
Se Barberini si è dichiarato estraneo ai fatti e si è autosospeso dal Pd, oltre ad aver annunciato che si dimetterà dalla carica di assessore, il governatore Marini intende collaborare con la giustizia. “Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale – ha sottolineato – all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine”. Il Pd dell’Umbria si è detto “scosso dai fatti”. “Ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti – si legge in una nota – sappiano dimostrare la loro piena correttezza ed estraneità ai fatti contestati. Il Partito Democratico dell’Umbria è un partito sano e da subito continueremo a lavorare, con la segreteria regionale, con i dirigenti comunali e i circoli per l’imminente campagna elettorale per le elezioni europee e comunali”.
Dura la reazione da parte dell’opposizione. Matteo Salvini ha attaccato: “Senza entrare nel merito degli ultimi arresti, i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo. Elezioni regionali subito!”. L’altro vicepremier Luigi Di Maio ha invece sottolineato che prima ancora di gridare al voto, bisogna riportare al centro la meritocrazia. “I partiti devono essere lontani anni luce dalle nomine negli ospedali pubblici – ha spiegato. – Bisogna metterlo per iscritto questo principio, nero su bianco, con una legge. Occorre lavorare per introdurre un sistema più meritocratico, che premi le eccellenze, non gli amici degli amici, perché di mezzo c’è la salute delle nostre famiglie, dei nostri figli, dei nostri genitori e dei nostri nonni”.
