USA: spari durante la cena di Trump con i giornalisti

USA: spari durante la cena di Trump con i giornalisti

Spari in un albergo di Washington nel corso di una cena dedicata alla libertà di espressione. Un agente rimasto ferito. Identificato l’attentatore. Meloni:”Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie“.

Nel corso di una cena sabato sera all’hotel Hilton di Washington, per una festa dedicata alla libertà di espressione in presenza di Donald Trump, un uomo ha sparato dei colpi di arma da fuoco

L’attentatore, un ospite in seguito identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, ha sorpassato in fretta i Metal detector impugnando un’arma, sparando a un agente del Secret Service (rimasto solo ferito: indossava un giubbotto antiproiettile), nel tentativo di raggiungere la sala dove era presente Trump, insieme a sua moglie Melania, il suo vice J.D. Vance, gli invitati e i giornalisti. Subito gli agenti si sono mossi per portare via Trump e Vance, in direzioni opposte come prevede il protocollo di sicurezza, mentre i 2600 giornalisti in sala si rifugiavano sotto i tavoli.

Donald Trump

La cena è stata subito annullata, ma verrà riprogrammata in futuro. Ora l’FBI e la Polizia dovranno stabilire come sia stato possibile che un uomo sia riuscito ad avvicinarsi così tanto portando con sé un’arma.

Il presidente americano, intorno alle 22.30, ha subito tenuto un discorso pubblico, dichiarando: “è stato molto inaspettato. Questo era un evento dedicato alla libertà di espressione e avrebbe dovuto mettere insieme persone dei due partiti, con membri della stampa. E in un certo senso lo ha fatto“.

James David Vance

Trump ha poi approfondito sul suo social Truth: “è stata una serata piuttosto movimentata a D.C.. Il Secret Service e le Forze dell’ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio. Non è l’ultima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americano di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti“.

Giorgia Meloni

Immediata anche la reazione di Giorgia Meloni che, oltre a esprimere solidarietà verso Trump, la moglie Melania e Vance, ha dichiarato: “Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione. la difesa della civiltà del confronto deve restare l’argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni“.

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