
Il NO della Danimarca ad AstraZeneca, l’Ue punta su Pfizer
L'utilizzo di AstraZeneca in Danimarca era stato sospeso l'11 marzo, per approfondire i possibili legami tra il vaccino ed episodi di coaguli, rari ma gravi.
No ai vaccini a vettore virale, s’ invece a quelli a Rna messaggero. La Danimarca diventa il primo Paese europeo ad abbandonare definitivamente AstraZeneca.
A rendere noto, che la Danimarca sospenderà definitivamente l’uso del vaccino anti-Covid di AstraZeneca è l’emittente televisiva pubblica Tv2, citando fonti anonime, secondo quanto riporta ilGuardian.
L’Ue punta su Pfizer. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen fa sapere di aver raggiunto un accordo con Pfizer per velocizzare l’approvvigionamento del suo vaccino, con 50 milioni di dosi aggiuntive che saranno consegnate nelle prossime settimane e altri 1,8 miliardi nel periodo 2021-23.
“Come possiamo vedere dall’annuncio di J&J di ieri, ci sono ancora produttori in grado di far deragliare i piani delle consegne, perciò è importante agire rapidamente e adeguarsi. Facciamo tutto ciò che è in nostro potere per sostenere la campagna vaccinale, e per aumentare le forniture nei prossimi mesi”, ha spiegato von der Leyen. Il nuovo accordo con Pfizer, – ha affermato la leader della Commissione Ue, – comporterà che non solo la produzione dei vaccini, ma anche quella dei componenti essenziali che abbiano sede nell’Unione europea.
L’emittente pubblica danese ha aggiunto che verrà diffuso un programma aggiornato delle vaccinazioni, nel quale il farmaco della compagnia anglo-svedese non sarà più incluso. Tv2, sul sito, spiega di aver ricevuto questa informazione da fonti anonime, ma ha deciso di pubblicarla ritenendola rilevante per il pubblico.
L’utilizzo di AstraZeneca in Danimarca era stato sospeso l’11 marzo, per approfondire i possibili legami tra il vaccino ed episodi di coaguli, rari ma gravi.
Secondo gli esperti citati dal Copenaghen Post, con l’esclusione di AstraZeneca, il programma di vaccinazione potrebbe non essere completato prima della fine dell’anno.
Intanto, l’Ema fa sapere in una nota che “sta indagando su tutti i casi segnalati” riguardo al vaccino di Johnson & Johnson “e deciderà se è necessaria un’azione normativa.
L’agenzia sta lavorando a stretto contatto con la Fda statunitense e altri regolatori internazionali. L’Ema sta accelerando questa valutazione e attualmente prevede di emettere una raccomandazione la prossima settimana”. Mentre la revisione è in corso, l’authority Ue “resta della convinzione che i benefici del vaccino nella prevenzione del Covid-19 superino i rischi degli effetti collaterali”.
