
Sparatoria nel foggiano, morto un carabiniere mentre un altro è rimasto ferito
E già in stato di fermo un pregiudicato di 67 anni che qualche giorno prima aveva subito una perquisizione per droga. Salvini promette: "L'assassino in galera a vita"
Paura a Cagnano Varano, in provincia di Foggia (la foto è di Ansa). Stamattina due carabinieri sono stati raggiunti da una raffica di proiettili mentre si trovavano in servizio nella piazza principale del paese. Uno di loro, Vincenzo Carlo Di Gennaro, maresciallo, vicecomandante della stazione locale di 47 anni, è morto mentre il collega di 23 anni è rimasto ferito ma le sue condizioni non sono preoccupanti. I carabinieri hanno già messo in stato di fermo un pregiudicato di 67 anni. Secondo le ricostruzioni l’uomo si era avvicinato all’auto di servizio sparando verso i militari con una pistola calibro 9. Pare che abbia agito per vendetta. L’uomo infatti giorni fa era stato sottoposto ad una perquisizione per droga e aveva minacciato di morte i militari urlando “ve la farò pagare, vi sparo”.
Tanti i messaggi di cordoglio arrivati per il carabiniere ucciso. Il premier Giuseppe Conte, a Bari per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, ha chiesto un minuto di silenzio mentre il comando generale dell’Arma lo ricorda su Facebook: “Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano, è un mondo che scompare”. Anche il ministro Luigi Di Maio ha commentato via Facebook: “il mio cordoglio, la mia vicinanza alla famiglia e ai cari dei due militari. Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione”. Gli fa eco Matteo Salvini che ha promesso: “il mio impegno è perché questo assassino non esca più di galera e perché le forze dell’ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”.
