DISABILITÀ IN ITALIA: TRA LEGGI E REALTÀ

L’integrazione delle persone con disabilità in Italia è stata un percorso lungo e complesso, iniziato negli anni ’60 con una presa di coscienza delle famiglie sulla necessità di garantire i diritti sanciti dalla Costituzione.

La legge 118 del 1971 sull’invalidità civile e la legge 104 del 1992, sono stati passi fondamentali nell’ambito del riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, ma le sfideLe limitazioni funzionali più diffuse riguardano l’autonomia personale e la mobilità, con gravi conseguenze sulla vita quotidiana e l’inclusione sociale.

La situazione scolastica degli studenti disabili presenta disparità regionali e carenze infrastrutturali, mentre l’occupazione lavorativa rimane un problema, nonostante la legislazione vigente sul punto sia volta a favorirne l’accesso nel settore.

LA CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Il 1981 ha segnato l’inizio della discussione sul tema della disabilità, culminando nel 2006 con l’adozione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità.

Primo trattato internazionale sui diritti umani a scala globale nel 21° secolo.

Questo documento stabilisce i requisiti fondamentali per garantire i diritti delle persone vulnerabili ed ha un’impronta giuridicamente vincolante.

Adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13 dicembre 2006, è entrata in vigore il 3 maggio 2008.

Un provvedimento attualmente, adottato da 160 nazioni in tutto il mondo, con 160 firme e 88 ratifiche.

Convenzione che ha, peraltro, introdotto un nuovo approccio basato sui diritti umani-sociali anziché sul tradizionale modello medico-sociale della disabilità

TUTELA DELLA DISABILITÀ IN ITALIA: LA LEGGE N.104 DEL 1992

Legge n.104 del 1992 è un  pilastro nella tutela delle persone con disabilità in Italia.

Con l’entrata in vigore della legge 104/92, meglio nota come “legge quadro sulla disabilità”, si è compiuto un significativo passo avanti nel garantire il pieno rispetto della dignità umana, i diritti di libertà e autonomia delle persone disabili, e nel promuoverne l’integrazione completa nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.

Il testo della legge 104/92 ha colmato un vuoto normativo di notevole importanza sociale, rivoluzionando il modo di concepire la disabilità
La sua natura di “legge quadro” indica chiaramente che il suo campo di intervento deve essere esteso.

Le successive integrazioni e modifiche hanno ulteriormente potenziato l’efficacia delle disposizioni originarie della normativa in questione.

Definendo i diritti e fornendo linee guida per l’assistenza e la tutela delle persone con disabilità, la legge copre quasi completamente tutti gli aspetti relativi al mondo della disabilità.
Oltre a promuovere l’integrazione sociale delle persone con disabilità, riconosce la loro dignità e offre supporto ai caregiver.

N.68/1999 E INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO

La Legge n.68 del 1999 regolamenta l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone che convivono con una fragilità.

Attraverso il collocamento mirato e la definizione di quote di assunzioni obbligatorie, mira a valorizzare le capacità lavorative delle persone con disabilità.

La predetta normativa, intitolata “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, disciplina l’intera materia.

Nel corso del 2015, questa legge è stata soggetta a un’ampia riforma attraverso il Decreto legislativo n. 151/2015, che ha mirato a razionalizzare e rivedere le procedure e gli adempimenti relativi all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Inoltre, ha rafforzato il sistema del collocamento mirato, concepito come un momento di incontro tra le esigenze organizzative del datore di lavoro e le abilità e capacità dei destinatari della stessa normativa.

La Direzione Generale delle Politiche attive del lavoro del Ministero è responsabile della definizione delle “Linee guida in materia di collocamento mirato delle persone che abbiano una fragilità”.

Queste linee guida sono state adottate con il Decreto ministeriale n. 43 del 11 marzo 2022, in attuazione dell’articolo 1 del citato Decreto legislativo n. 151 del 2015.

L’obiettivo è fornire un quadro completo dei principi, degli interventi e delle metodologie per il servizio di collocamento mirato, rivolto a imprese ed enti, al fine di garantire il corretto adempimento dell’obbligo di assunzione delle persone con disabilità.

IL REGOLAMENTO CE N°1107/2006 DEL 5 LUGLIO 2006 PER IL TRASPORTO

Il Regolamento CE n°1107/2006 del 5 luglio 2006 garantisce il diritto delle persone con disabilità o mobilità ridotta di circolare senza discriminazioni sui mezzi di trasporto.

Questo regolamento si estende anche al trasporto aereo, dove il personale è tenuto a fornire assistenza adeguata per garantire un viaggio sicuro e confortevole a quanti abbiano una difficoltà fisica o cognitiva.

LA NUOVA STRATEGIA EUROPEA SULLA DISABILITÀ 2021-2030

La Commissione europea ha elaborato la Strategia europea sulla disabilità 2021-2030 per concretizzare ulteriormente i diritti delle persone con disabilità.

Questa strategia si concentra su iniziative chiave per garantire pari diritti, vita indipendente, autonomia e pari opportunità per le persone con disabilità in tutta l’Unione europea.

PROSPETTIVE E SFIDE FUTURE

Nonostante i progressi normativi, la situazione rimane critica, con molte leggi che non trovano reale applicazione e risorse insufficienti per affrontare le esigenze delle persone con disabilità.

È necessario un impegno maggiore a tutti i livelli, sia finanziario che culturale, per garantire un’effettiva inclusione sociale e superare le barriere, sia fisiche che culturali, che ancora persistono.

Fonti:

Quali sono i diritti a sostegno delle persone con disabilità?

 

https://www.contactsrl.it/normative/legge-104-92-aggiornata/

https://www.contactsrl.it/normative/legge-104-92-aggiornata/

 

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: facciamo il punto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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