Gaza: dal Governo italiano stop alle armi a Israele

Gaza: dal Governo italiano stop alle armi a Israele

Primo stop del Governo italiano a un’importazione di armi a Israele il cui contratto risale a prima dell’attacco del 7 ottobre. Cirielli: “Al momento in cui è iniziato il conflitto, l’Italia ha bloccato tutte le nuove autorizzazioni all’esportazione di materiali d’armamento“. Segnali di cambiamento nei confronti dell’operato di Netanyahu.

Per la prima volta dall’attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre (la cosiddetta operazione Diluvio di al-Aqsa), per la prima volta il Governo italiano ha deciso di revocare un’esportazione di armi verso Israele.

A comunicarlo è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri. che ha risposto in Senato a un’interrogazione parlamentare Tito Magni, Ilaria Cucchi e Peppe de Cristofaro, di Alleanza Verdi e Sinistra, annunciando la revoca della licenza.

Facciamo chiarezza: in verità il Governo italiano, subito dopo la sproporzionata reazione di Tel Aviv agli attacchi di Hamas, aveva già annunciato il blocco di qualsiasi nuova vendita di armi a Tel Aviv. E in questi due anni non sono stati firmati nuovi contratti.

Cirielli stesso ha confermato che “al momento in cui è iniziato il conflitto, l’Italia ha bloccato tutte le nuove autorizzazioni all’esportazione di materiali d’armamento“.

Benjamin Netanyahu

Ma nello stesso tempo dovevano essere rispettati i contratti risalenti al periodo antecedente l’attacco del 7 ottobre, e così ha fatto il Governo italiano fino a poco tempo fa. Quella di cui parla il viceministro degli Esteri, invece, è la prima revoca effettuata su un ordine risalente a prima del 7 ottobre 2023.

A spiegarlo è ancora Cirielli: “Sono stati esaminati caso per caso gli impegni precedenti e, in base alle caratteristiche del materiale, una licenza è stata prima sospesa e poi revocata in via cautelativa, mentre sono stati inviati a Israele solo materiali che non potessero essere utilizzati contro la popolazione civile. Quello adottato dal Governo è dunque un approccio particolarmente restrittivo e rigoroso, che intende mantenere“.

Giorgia Meloni

Tali sospensioni e successiva revoca sono state poi fatte dall’Unità per le autorizzazioni di armamenti del Ministero degli Esteri, che vigila sul rispetto della legge 185 del 1990, relativa a importazioni ed esportazioni di armi verso e dall’Italia.

Un ulteriore segnale del Governo italiano che segnala un diverso approccio alla politica di Benjamin Netanyahu. Già tempo fa la premier italiana Giorgia Meloni ha condannato l’operato del Governo israeliano. E giovedì in Parlamento ha votato una risoluzione, seppur condizionata, per riconoscere lo Stato di Palestina.

 

 

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