Copenaghen: socialdemocratici perdono le elezioni

Copenaghen: socialdemocratici perdono le elezioni

I socialdemocratici perdono le elezioni a Copenaghen, che governavano da quasi un secolo. Il timone passa così a Sisse Marie Welling, del partito Popolare Socialista. Gli elettori non hanno gradito le recenti politiche della premier Mette Fredriksen.

Le elezioni comunali e regionali in Danimarca si sono rivelate un duro colpo per il partito socialdemocratico della premier Mette Fredriksen: il partito liberale Venstre, con il quale Fredriksen ha una coalizione in Parlamento (tra l’altro, le elezioni parlamentari danesi sono previste a ottobre del prossimo anno) ha infatti superato i socialdemocratici per numero di sindaci eletti in Danimarca.

I socialdemocratici perdono così la capitale danese, che governavano da quasi un secolo, ottenendo solo il 12,7% dei voti, molti meno di quelli raccolti dal Partito Popolare Socialista, che ha il 17,9%, e dalla Lista dell’Unità, che ha raggiunto il 22,1% dei voti.

La guida del municipio passa così a Sisse Marie Welling, leader del Partito Popolare Socialista. Ma anche a livello nazionale il partito della premier danese ha subito un netto calo, passando dal 28,4% raccolti nelle elezioni locali del 2021, al 23% recente.

Tra le ragioni del calo di consenso ci sono, secondo gli analisti danesi, l’aumento dei prezzi alimentari, lo squilibrio tra le aree cittadine e quelle rurali, e soprattutto le recenti politiche intransigenti di Fredriksen su temi come immigrazione e integrazione, che contrastavano con gli ideali del partito.

Pernille Rosenkrantz-Theil, ex ministra del governo Fredriksen che ha lasciato l’incarico per candidarsi a sindaca della capitale danese, ha commentato: “Abbiamo perso a Copenaghen, ed è davvero un peccato. Abbiamo deciso che se dovevamo perdere, avremmo lottato fino alla fine. Ed è quello che abbiamo fatto“.

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