Iran: telefonata tra Meloni, Starmer e Merz per lo stretto di Hormuz

Iran: telefonata tra Meloni, Starmer e Merz per lo stretto di Hormuz

Keir Starmer ha telefonato in contemporanea a Giorgia Meloni e Friedrich Merz per discutere della sicurezza dello stretto di Hormuz. Assente Macron. Trump minaccia che gli USA diventeranno più aggressivi se Teheran interromperà i rifornimenti energetici.

Mentre prosegue il conflitto in Iran, nonostante le ottimistiche previsioni Donald Trump, che aveva dichiarato che sarebbe durato poco, si accelerano le iniziative per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz, strategico per l’economia mondiale, nel tentativo di evitare aumenti di prezzo dell’energia o blocchi nel commercio.

Keir Starmer

In questo contesto il premier britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Come si legge in un successivo comunicato ufficiale, i tre leader hanno discusso “Dello stretto di Homuz, hanno concordato sull’importanza vitale della libertà di navigazione per le navi in queste acque” e sottolineato la volontà di “collaborare strettamente nei prossimi giorni per far fronte alle minacce iraniane“.

Friedrich Merz

Come ha confermato anche un portavoce del premier britannico: “Il Regno Unito sta collaborando con i nostri alleati su una serie di opzioni per supportare la navigazione commerciale attraverso lo stretto di Hormuz, a mano a mano che il quadro delle minacce si evolve“.

Stupisce, in questo dialogo, l’assenza del presidente francese Emmanuel Macron, che pure aveva dichiarato di essere al lavoro “Per una missione difensiva” per riaprire lo stretto di Hormuz e scortare le navi che lo attraversano.

Giorgia Meloni

Passando al versande americano Donald Trump, nella sua prima conferenza stampa dal vivo da quando è iniziato l’attacco in Iran, ha sostenuto che le forze di Teheran “Hanno perso tutto, non hanno più niente, non hanno più leadership“.

L’inquilino della Casa Bianca ha poi aggiunto che l’attacco USA “Potrebbe diventare ancora più aggressivo” se Teheran tenterà di interrompere i rifornimenti energetici. Da parte loro, i Guardiani della rivoluzione rispondono a Trump: “Saremo noi a decidere la fine della guerra. L’equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra“.

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