
Lampedusa: vittoria del referendum anti-immigrazione
A Lampedusa vince il referendum contro gli hotspot e gli arrivi degli immigrati
Gli abitanti di Lampedusa sono esasperati dai centri d’accoglienza e i continui sbarchi di immigrati provenienti dall’Africa del Nord nell’isola. Inoltre si dimostrano profondamente contrari al business dei centri d’accoglienza delle sinistre fucsia, le quali si mostrano favorevoli a questi processi parlando di dubbi motivi umanitari. Il responso dei 992 abitanti di Lampedusa è stato clamoroso in termini quantitativi, invece solamente 4 persone si sono mostrate favorevoli al business e ai relativi centri d’accoglienza, contro i 988 contrari. A livello di consultazione cittadina è emersa la fattibilità di chiudere il porto di Lampedusa e il relativo termine dell’isola come piattaforma militarizzata per regolare il flusso migratorio.
Non a caso, NATO e Unione Europea sono complici come determinate forze partitiche e governi nazionali, un fenomeno che dura da 30 anni, nel 1992 è arrivato il primo barcone dalla Tunisia. Inoltre si chiarisce la motivazione principale del Comitato Cittadino, i migranti vengono sfruttati come merce umana, e esponenti di PD e varie forze di centro-sinistra hanno ancora il coraggio di definirli risorse o di agire in nome del Diritto Internazionale Umanitario. Negli ultimi giorni si sta avvicinando la ONG, Ocean Viking, la quale porterebbe altri 180 migranti nell’isola.
