Amatrice, a quattro anni dal sisma, attende la ricostruzione. Una donna a Conte: “Basta promesse”

Amatrice, a quattro anni dal sisma, attende la ricostruzione. Una donna a Conte: “Basta promesse”

A celebrare la messa, nel campo sportivo della città simbolo del sisma in provincia di Rieti, il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili. Sul prato del campo circa 600 sedie, secondo il distanziamento previsto dalle regole del Covid.

Ad Amatrice, a quattro anni dal sisma, si ricordano le vittime del devastante terremoto,
che con una scossa di magnitudo di 6.0, tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto, sconvolse il centro Italia, provocando 299 morti.
A celebrare la messa, nel campo sportivo della città simbolo del sisma in provincia di Rieti, il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili. Sul prato del campo circa 600 sedie, secondo il distanziamento previsto dalle regole del Covid.
Molti i parenti delle vittime seduti per assistere alla funzione religiosa. Tra i presenti, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il commissario straordinario Giovanni Legnini.
Una donna di Amatrice a Conte: “Basta promesse, ci sentiamo amareggiati”, dice.
“Vogliamo concretezza, siamo stanchi delle promesse. Voglio risposte dal presidente!”.
Il premier ascolta e promette alla donna: “Verrò a trovarla a casa sua, terminata la commemorazione”.
“Siamo amareggiati, ci sono solo promesse, solo promesse”, incalza la donna parlando con Conte e chiedendo un incontro con il capo del governo. “Ne parliamo dopo la cerimonia signora, ne parliamo a casa sua”, ha risposto Conte.

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