
Gianni Letta: “La cultura come motore di nuovi sviluppi per la ripresa del Paese dopo la fase di lockdown contro il Covid”
“La cultura porterà questo paese alla ripresa e allo sviluppo nel Post-Covid”. Lo ha detto Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e attuale presidente dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, in occasione dell’inaugurazione del “Lapidarium” a Corfinio, in provincia dell’Aquila.
“La cultura porterà questo paese alla ripresa e allo sviluppo nel Post-Covid”. Lo ha detto Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e attuale presidente dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, in occasione dell’inaugurazione del “Lapidarium” a Corfinio, in provincia dell’Aquila. Sabato 12 settembre, Letta ha partecipato alla presentazione della collezione lapidaria in quella Corfinium che fu, oltre 2 mila anni fa, la prima capitale d’Italia (Corfinio divenne capitale dei popoli italici e di una porzione di territorio che era appunto chiamato “Italia”). “Sono grato per l’invito”, ha detto Gianni Letta, “perché mi ha dato la gioia di tornare in Abruzzo, una terra fantastica e occasioni come queste sono motivo di orgoglio. Qui tutti gli italiani dovrebbero venire. Perché qui la parola Italia è stata scritta e impressa. Ogni italiano è debitore di Corfinio. Ringrazio il sindaco Massimo Colangelo che è stato testimone di impegno, passione, fatica e amore con cui ha svolto in questi anni il suo mandato, e Emanuela Ceccaroni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo”.
All’inaugurazione, oltre al sindaco di Corfinio e alla funzionaria della Soprintendenza sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri e la consigliera regionale Marianna Scoccia. All’interno del Museo si possono ammirare le iscrizioni lapidee le quali costituiscono un mosaico di storia emozionante che, ancora una volta, elogia la millenaria Corfinio e la sua popolazione. Ed è stato proprio Gianni Letta a spiegare, al numeroso pubblico presente che, per motivi di sicurezza e distanziamento, non poteva entrare subito nella struttura, le bellezze e le caratteristiche del Lapidarium, con le sue traduzioni e iscrizioni che sono la “dimostrazione della vita che si svolgeva a Corfinio”. E proprio su questo aspetto Letta ha voluto ricordare come sono proprio le “tante storie piccole che fanno la storia grande”, spiegando che bisogna “guardare al passato con tanta fierezza e orgoglio”. Perché, come ha spiegato il giornalista, sarà proprio la cultura a portare l’Italia alla ripresa e allo sviluppo quando sarà terminata la pandemia Covid-19. “Non si può guardare avanti”, ha concluso Gianni Letta, “se non si sa guardare indietro. La tecnologia da sola non basta”.
Marialuisa Roscino
