
Regione Lazio, Rampelli (VPC-FDI): Zingaretti non parla con Franceschini dopo bocciatura piano paesistico. Riqualificazioni bloccate ed economia ferma
Una situazione che ad oggi ha determinato il blocco di tutte le trasformazioni del patrimonio edilizio, comprese le opere pubbliche e le infrastrutture. Un problema per i comuni che già da anni avevano avviato un lavoro di pianificazione, oggi colpiti dall’impasse, ma anche per i tanti operatori del settore e gli studi tecnici, tutti fermi al palo. Mentre da una parte, il Governo Conte sbandiera la legge sul super bonus, dall’altra la Regione Lazio ne limita fortemente l’applicazione, spiega Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi
“A due mesi dall’annullamento del Piano territoriale paesistico regionale del Lazio da parte della Corte Costituzionale – per i giudici la Regione non ha coinvolto il Mibact – l’economia del territorio legata ai lavori pubblici fino ai progetti di riqualificazione è ferma.
Una situazione che ad oggi ha determinato il blocco di tutte le trasformazioni del patrimonio edilizio, comprese le opere pubbliche e le infrastrutture. Un problema per i comuni che già da anni avevano avviato un lavoro di pianificazione, oggi colpiti dall’impasse, ma anche per i tanti operatori del settore e gli studi tecnici, tutti fermi al palo. Mentre da una parte, il Governo Conte sbandiera la legge sul super bonus, dall’altra la Regione Lazio ne limita fortemente l’applicazione. Grande responsabilità e magra figura da parte del governatore del Lazio, insieme segretario nazionale del Pd, che non si sarebbe mai consultato con il ministro dei Beni Culturali Franceschini, del suo stesso partito. Zingaretti si dimostra ancora una volta totalmente inadeguato”. Lo ha affermato in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.
