Lingua italiana, Rampelli (VPC – FDI): “Basta forestierismi”.

Lingua italiana, Rampelli (VPC – FDI): “Basta forestierismi”.

"Come vicepresidente della Camera ho chiesto agli uffici, che ringrazio e con i quali mi scuso per l'insistenza, di eliminare ogni termine straniero nei nostri documenti, testi per l’aula e per le commissioni. Chiedo analogamente al Governo di fare altrettanto vista la produzione imbarazzante negli scorsi anni di leggi contenenti perfino nel titolo parole straniere, come Jobs Act, o con sezioni come volontary disclusure, bail in, bail out, smart working. Tendenza esterofila che non si è tuttora fermata, come si può constate per il DDL Family Act presentato da Palazzo Chigi e licenziato la settimana scorsa dalla Camera". .Il commento di Fabio Rampelli

“Eravamo da soli a difendere la lingua italiana in questi ultimi decenni. Sicuramente lo siamo stati quando abbiamo chiesto la costituzionalizzione dell’italiano, proposta presentata a ogni legislatura e a ogni progetto di riforma costituzionale governativa. Come vicepresidente della Camera ho chiesto agli uffici, che ringrazio e con i quali mi scuso per l’insistenza, di eliminare ogni termine straniero nei nostri documenti, testi per l’aula e per le commissioni. Chiedo analogamente al Governo di fare altrettanto vista la produzione imbarazzante negli scorsi anni di leggi contenenti perfino nel titolo parole straniere, come Jobs Act, o con sezioni come volontary disclusure, bail in, bail out, smart working. Tendenza esterofila che non si è tuttora fermata, come si può constate per il DDL Family Act presentato da Palazzo Chigi e licenziato la settimana scorsa dalla Camera.

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