Vaccinazioni, Rampelli (VPC-FDI): “Governo agisca con la persuasione. Promosso il gen. Figliuolo, deludente Draghi”.

Vaccinazioni, Rampelli (VPC-FDI): “Governo agisca con la persuasione. Promosso il gen. Figliuolo, deludente Draghi”.

Alla domanda su come ci si dovrebbe comportare nel caso si trovi un positivo nei mezzi di trasporto, il vicepresidente risponde: "Finalmente si è capito che sui mezzi di trasporto vanno fatte sanificazioni quotidiane, che il certificato verde va esibito in salita, ma tuttora si viaggia stipati come sardine su metropolitane e autobus, alla faccia del distanziamento. La persona positiva al virus sui mezzi di trasporto, se le cose vengono gestite sapientemente, non ci deve stare". Mentre sulla vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni, osserva: "Fermo restando che aspetto parole chiare e certe dalla comunità scientifica, della quale tendo a fidarmi, dò per certa l’eventuale adesione volontaria al vaccini da parte delle famiglie, quindi la non obbligatorietà. Questo già risolve il problema. Vero è che se la scienza ritiene esista un seppur minimo coefficiente di rischio a causa di una sperimentazione che si protrarrà per i prossimi anni, i bambini dovrebbero essere messi in sicurezza". Promossa la campagna vaccinale del generale Figliuolo che “sta facendo un ottimo lavoro organizzativo sull’inoculazione del vaccino”. Mentre “del tutto deludente  - ha commentato Rampelli -  è il lavoro del governo presieduto da Mario Draghi su prevenzione, corretta informazione e persuasione. Mentre sul piano economico finora c’è stato tanto fumo e poco arrosto. Occorre mobilitare un esercito di professionisti che affianchi Comuni e Regioni per non veder svanire i fondi europei, ma si procede con lentezza e disordine".

“Io sul vaccino anti Covid avrei accettato la sfida della democrazia fin dal principio, che prevede la persuasione dei cittadini, cioè informazione corretta, trasparente e semplice. Basterebbe che i telegiornali riportassero a chiare lettere e con insistenza la notizia proveniente dalla Lombardia che il 90% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato, così come quasi il 100% dei decessi. Notizie reali che provengono dagli ospedali, non dai social. Il certificato verde per questo è la dimostrazione di un fallimento gestionale della campagna”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli un’intervista al Giornale on line per la rubrica il Bianco e il Nero a cura di Francesco Curridori.
Alla domanda su come ci si dovrebbe comportare nel caso si trovi un positivo nei mezzi di trasporto, il vicepresidente risponde: “Finalmente si è capito che sui mezzi di trasporto vanno fatte sanificazioni quotidiane, che il certificato verde va esibito in salita, ma tuttora si viaggia stipati come sardine su metropolitane e autobus, alla faccia del distanziamento. La persona positiva al virus sui mezzi di trasporto, se le cose vengono gestite sapientemente, non ci deve stare”.
Mentre sulla vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni, osserva: “Fermo restando che aspetto parole chiare e certe dalla comunità scientifica, della quale tendo a fidarmi, dò per certa l’eventuale adesione volontaria al vaccini da parte delle famiglie, quindi la non obbligatorietà. Questo già risolve il problema. Vero è che se la scienza ritiene esista un seppur minimo coefficiente di rischio a causa di una sperimentazione che si protrarrà per i prossimi anni, i bambini dovrebbero essere messi in sicurezza”.
Promossa la campagna vaccinale del generale Figliuolo che “sta facendo un ottimo lavoro organizzativo sull’inoculazione del vaccino”. Mentre “del tutto deludente  – ha concluso Rampelli –  è il lavoro del governo presieduto da Mario Draghi su prevenzione, corretta informazione e persuasione. Mentre sul piano economico finora c’è stato tanto fumo e poco arrosto. Occorre mobilitare un esercito di professionisti che affianchi Comuni e Regioni per non veder svanire i fondi europei, ma si procede con lentezza e disordine”.

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