Quartiere Pietralata: trovato cadavere in una valigia. Gli agenti risalgono fino alla compagna della vittima, che si è disfatta del corpo.

Questa mattina, nei pressi della stazione metropolitana di Santa Maria del Soccorso in piazza Federico Sacco, all’interno di un trolley è stato ritrovato il cadavere di un uomo, abbandonato lì dalla compagna ad alcuni giorni dal decesso.

Il laboratorio mobile nella zona, Fonte: ANSA

Sono le sette di mattina, quando un autista ATAC passando in mezzo ad alcune auto parcheggiate nella zona zona conosciuta come “Monte del Pecoraro” nel tiburtino, nota un trolley abbandonato e ricoperto da alcuni sacchi della spazzatura, dai quali spunta una testa umana.

L’uomo allerta subito le Forze dell’ordine e gli agenti del commissariato sant’Ippolito, dopo aver verificato la presenza del cadavere, iniziano le indagini. Notano delle tracce di sangue, una scia di un centinaio di metri che porta verso alcuni appartamenti nelle vicinanze ma si interrompe all’improvviso in mezzo a un forte odore di candeggina, come se qualcuno avesse lavato via la traccia.

Decidono comunque di chiedere in giro e interrogare qualche residente. E dopo alcuni controlli vengono a sapere di una donna di 39 anni che parlava della necessità di sbarazzarsi di un cadavere in casa sua. Seguendo questa nuova traccia gli agenti risalgono all’appartamento della vittima, Luca De Maglie, un pregiudicato romano di 37 anni.

In quell’appartamento ci vive anche Alma, originaria di Pieve, già denunciata lo scorso 8 aprile per aver abbandonato il figlio di due anni in macchina. La donna ci mette poco a spiegare agli agenti cosa sia successo: “Il mio compagno è morto da una settimana, non sapevo come fare con il corpo. Alla fine ho deciso di portarlo via“.

Che l’uomo sia ormai morto da tempo lo conferma anche una vicina di casa, che dice di aver sentito “Un forte odore acre nelle scale condominiali, una puzza incredibile quella che ho sentito questa mattina alle cinque quando sono uscita a portare fuori il cane“.

Gli agenti all’inizio pensano che sia stata proprio Alma a uccidere Luca, ma la donna afferma di averlo trovato già morto lunedì sera rientrando in casa. Inoltre, l’assenza di segni di violenza sul cadavere sembra escludere l’ipotesi di omicidio. Rimane da capire la causa del decesso e soprattutto abbia fatto una donna minuta come Alma a trasportare il corpo di un uomo robusto per un centinaio di metri in strada, anche se chiuso in un trolley. Non si esclude che possa aver agito aiutata da uno o più complici.

Sul posto si trovano gli agenti della mobile e della scientifica, che hanno anche installato un laboratorio per i rilievi. Al momento l’ipotesi più plausibile è che la vittima, che aveva precedenti per frode informatica, furto, droga e guida in stato di ebrezza, sia deceduto per un’overdose all’interno dell’abitazione.

Nonostante la dinamica del ritrovamento sembri escludere che la donna abbia voluto far sparire il corpo (Era messo in bella vista in mezzo a un parcheggio)  stata comunque denunciata per occultamento di cadavere e il suo appartamento sequestrato.

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