
Ponte Morandi di Genova, rinvio a giudizio per 59 persone colpevoli del crollo
Con le accuse di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, attentato alla sicurezza dei trasporti, crollo doloso, omissione d'atto d'ufficio e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sul lavoro e per alcuni anche la colpa cosciente, la Procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio di 59 persone
59 persone avrebbero causato il crollo del ponte Morandi di Genova, per questo la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, attentato alla sicurezza dei trasporti, crollo doloso, omissione d’atto d’ufficio e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sul lavoro. Inoltre, ad alcuni indagati i pm contestano anche la colpa cosciente.
Dieci le posizioni stralciate in attesa di ulteriori approfondimenti mentre tre degli dei 71 inagati iniziali, sono morti prima della chiusura delle indagini.
Nella memoria della procura, la tragedia del ponte Morandi viene descritta simile a quella della val di Stava, in Trentino Alto Adige dove, nel 1985, morirono 268 persone. Due tragedie paragonabili tra loro in quanto le cause scatenanti sarebbero sempre le stesse; errore di progettazione della struttura, i controlli non vennero eseguiti o fatti male, “un massimo risparmio per una spesa minima”.
