Torino: morto un bambino di quattro anni nel crollo di una palazzina
Questa mattina a Torino un’esplosione di gas ha provocato il crollo di una palazzina, dove è morto un bambino di quattro anni. Vivi gli altri inquilini, anche se feriti più o meno gravemente.

Questa mattina intorno alle 8.30 in via Bramafame 42 a Torino, poco distante dall’Allianz Stadium, una palazzina di due piani è crollata, secondo le prime ricostruzioni, a causa è stata del boato seguito a una fuga di gas. Diversi residenti nei paraggi hanno infatti dichiarato di aver sentito una forte esplosione. Immediato l’intervento della squadra Usar (Urban search and rescue) che, con l’aiuto delle unità cinofile, hanno subito iniziato a cercare i superstiti.
Dalle macerie è stato poi tratto il corpo di un bambino di quattro anni, Aron, mentre gli altri inquilini, il geometra romeno Robert Panaite, il falegname Daniel, Devis Licata e Nertila (la madre di Aron) sono stati estratti vivi dalle macerie. Le loro ferite sono più o meno gravi ma non letali. In particolare Panaite ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 50% del corpo, un trauma al torace, varie contusioni e la frattura del naso.

“Non capivo cosa stesse succedendo, mi sono trovato con il letto spostato dall’altra parte della stanza” ha poi raccontato Daniel ai soccorritori “Mi sembrava di essere in un film dell’orrore, mi sono alzato e sono uscito di casa senza scarpe. Mi sono tagliato un piede e la prima cosa che ho visto sono stati i garage sventrati. La porta non c’era più, ho alzato gli occhi e ho visto quel disastro. Poi ho sentito la gente che urlava, se ci ripenso mi vengono i brividi”.
La palazzina era abitata da extracomunitari dell’est Europa, tutti con regolare permesso di soggiorno, attratti dagli affitti molto bassi della zona. La via però non era servita da Italgas: ”L’immobile non era servito dalla rete di distribuzione cittadina del metano” ha fatto subito sapere l’azienda ”Si esclude, dunque, che l’eventuale dispersione possa essersi originata da impianti del gas gestiti da Italgas”. L’esplosione, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stata provocata da una bombola di gas, i cui resti sono stati ritrovati tra le macerie.
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Al momento il nucleo Nia (Nucleo investigativo antincendio) sta effettuando rilievi e sopralluoghi per le successive indagini, mentre la squadra Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico) dei Vigili del fuoco sta controllando se vi sono rischi di ulteriori fughe di gas.
L’intera palazzina, ormai quasi ridotta alla sola struttura portante, è stata dichiarata inagibile, e anche gli edifici adiacenti sono stati evacuati. “Una tragedia assurda” dicono i vicini “Ma qui il gas non ce l’ha quasi nessuno e le bombole, si sa, sono pericolose”.
