Roma: operaio precipita mentre lavora in una delle torri dell’EUR. Si indaga per omicidio colposo

Un operaio romano di 47 anni è deceduto dopo essere precipitato da una piattaforma all’altezza dell’11mo piano di una delle due Torri Ligini. Ora i magistrati intendono procedere per omicidio colposo.

Uno dei colleghi dell’operaio deceduto ha avvisato il 112 intorno alle 13.30 di oggi. Subito in zona sono intervenuti gli agenti del Commissariato Esposizione della Polizia di Stato, gli ispettori del lavoro, i Vigili del fuoco e gli agenti del IX Gruppo Eur della Polizia Locale di Roma Capitale. Dalle prime ricostruzioni l’operaio si trovava insieme a un collega su una piattaforma a circa 30 metri di altezza, agganciata a una delle Torri Ligini, conosciute anche come Torri dell’EUR o Torri delle finanze. Ad un certo punto, ed è su queste dinamiche che si sta indagando, la piattaforma si è ribaltata, uno dei due operai è riuscito ad afferrarsi a un appiglio, salvandosi, mentre l’altro è precipitato, morendo sul colpo.

L’attrezzatura del cantiere è stata sequestrata a sono stati interrogati e ascoltati i vari testimoni di passaggio, i colleghi dell’operaio e i responsabili dei lavori, mentre la polizia ha effettuato dei sopralluoghi insieme agli ispettori della Asl del quartiere.

 

Nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, una procedura che in genere è seguita dal sequestro del cantiere. Quel che intendono capire è se l’operaio, al momento dell’incidente, fosse provvisto o meno di imbragature di sicurezza, ed è probabile che verrà anche disposta un’autopsia.

Numerose le dichiarazioni: Diego Piccoli della Fillea Cgil, “Il settore dell’edilizia è ripartito, stiamo denunciando che in questi anni è mancato un investimento serio nella formazione e nella sicurezza. Quella di oggi è la settima vittima in due giorni in Italia: si muore cadendo dalle impalcature come succedeva 50 anni fa. Chiediamo alle istituzioni di assumere la sicurezza sul lavoro come una priorità. Il prefetto intervenga“.

Claudio Di Bernardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio: “Con grandissimo dolore, apprendiamo dell’ennesima vittima sul lavoro, oggi a Roma, in un cantiere del quartiere EUR. Si tratta di una vera e propria strage che ci chiama tutti ad una presa di coscienza e soprattutto ad una assunzione di responsabilità che non può ammettere distrazioni. Questa mattina abbiamo convocato una riunione urgente con le organizzazioni sindacali e le parti datoriali in cui abbiamo messo al centro il tema della prevenzione chiedendo di realizzare in ogni luogo di lavoro un confronto preventivo tra rls/rlst (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, ndr) e datore di lavoro circa l’organizzazione delle attività, così da contemplare tutte le misure relative alla sicurezza per la produzione di un bene, manufatto o servizio e parallelamente far crescere la cultura della sicurezza attraverso una formazione mirata. Serve più determinazione da parte di tutti gli attori. Occorre fare in fretta e bene. Alla famiglia e ai cari colpiti dal grave lutto esprimo la mia sincera vicinanza e quella della Regione Lazio”.

Titti Di Salvo, candidata del centrosinistra alla presidenza del IX Municipio di Roma, e Patrizia Prestipino, deputata del Partito democratico del collegio Eur Ardeatino, in una nota congiunta hanno dichiarato: “Continuano i morti di lavoro. Oggi l’ennesima terribile notizia riguarda un operaio di 47 anni morto dopo essere precipitato da un’impalcatura in un cantiere a Roma, in viale America all’Eur. Non ci si può rassegnare ad una strage quotidiana. Deve esserci una reazione corale immediata delle istituzioni e della società per tradurre in azioni concrete gli impegni assunti dal presidente Draghi nel l’incontro delle organizzazioni sindacali“.

 

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