Piazza Fontana,  52 anni fa la strage  che segnò la storia dell’Italia

Piazza Fontana, 52 anni fa la strage che segnò la storia dell’Italia

Sono trascorsi 52 anni dalla strage di Piazza Fontana e ancora non è stato mai scoperto il vero autore di un fatto gravissimo di cronaca che segnò la storia dell'Italia

Era il 12 Dicembre 1969 quando un  attentato terrostico colpì la Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano, causando la morte di 17 morti e 88 feriti. Una tragedia, denominata “La strategia della tensione“, che in tutti questi anni, non ha mai avuto un vero e proprio responsabile. Tanti i depistaggi, tanti i piani e le strategie scoperte, diverse le indagini sulla bomba, poi non esplosa, a Milano, nell’atrio della banca che divenne un vero e proprio scenario di guerra  e i tre ordigni non letali installati a Roma, ma nessuna verità su chi fu l’autore di un fatto che ha segnato la storia dell’Italia.

E tanti sono stati anche  i nomi dei personaggi indagati; a cominciare dall’anarchico, Pietro Valpreda sbattuto per tre anni in carcere prima della sua assoluzione, Cornelio Rolandi, Tommaso Gino Liverani, Nino Sottosanti e tanti altri.

In occasione dell’anniversario, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza per tutte le vittime della Strage di Piazza Fontana, “le lunghe vicende processuali hanno lasciato vuoti e verità non svelate. Si tratta di ferite aperte, non soltanto per le famiglie delle vittime, ma per la Repubblica intera. Tuttavia, nonostante manipolazioni e depistaggi, emerge dal lavoro di indagine e dalle sentenze la matrice eversiva neofascista. Un attacco deliberato alla vita democratica del Paese. Tutto questo è stato chiaro ben presto alla città di Milano e alla comunità nazionale. La risposta unitaria, solidale, di popolo contro il terrorismo, e contro tutti i terrorismi che insanguinarono l’Italia dopo piazza Fontana, e’ risultata decisiva per isolare, sradicare e quindi sconfiggere l’eversione”, evidenzia.

 

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