
Covid: i contatti stretti di un positivo secondo il Ministero della Salute
In attesa di sapere cosa deciderà il Comitato Tecnico Scientifico in merito alla quarantena per i vaccinati, il Ministero della Salute ha voluto chiarire alcuni concetti relativi ai contatti stretti di un positivo
Dopo l’emanazione del nuovo decreto relativo alle nuove normative da rispettare per evitare l’ennesima ondata di contagi e in attesa che il Cts prenda nuove decisioni in merito alla quarantena per i vaccinati, il Ministero della Salute ha voluto esprimere qualche chiarimento in merito ai comportamenti da rispettare per chi ha contratto il Covid.
Con contatto stretto si intende:
- un convivente della persona che ha contratto il virus,
- una persona che ha avuto un contatto fisico con chi è risultato positivo ( anche solo una stretta di mano) o un contatto non protetto con le secrezioni o a meno di due metri,
- una persona che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso covid senza mascherina,
- un assistente sanitario che presta servizio diretto ad un positivo o che opera con tamponi senza utilizzare dispositivi di protezione,
- una persona che ha viaggiato entro due posti in qualsiasi direzione rispetto ad un positivo. Il contatto stretto deve sempre avvertire il proprio medico.
I contatti NON stretti, non devono rispettare la quarantena ( se hanno ricevuto le tre dosi di vaccino da almeno 14 giorni).
Come comportarsi quando si presentano sintomi:
- dopo esser stati sottoposti ad un test antigenico rapido con esito positivo o quando si hanno dei sintomi, occorre effettuare il tampone molecolare.
