Terremoto in Emilia Romagna risveglia la paura, nessun danno. Due le scosse più forti, magnitudo 4,0 e 4,3, nel Reggiano  

Terremoto in Emilia Romagna risveglia la paura, nessun danno. Due le scosse più forti, magnitudo 4,0 e 4,3, nel Reggiano  

A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia. "Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali", ha detto Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

Terremoto nel Reggiano, si risveglia la paura dopo il sisma che quasi dieci anni fa, a maggio 2012, devastò alcune zone delle province di Modena e Ferrara. La prima scossa è stata avvertita alle 19.55 con epicentro a Bagnolo in Piano, magnitudo 4.0. Più forte la seconda, alle 21, a Correggio, 4.3, sentita anche a Modena, Parma e Bologna. Sono seguiti altri movimenti di assestamento, con magnitudo inferiori.  Numerose persone sono scese in strada, tante sono state le chiamate ai numeri di soccorso. A Modena, dove doveva esserci un concerto in ricordo di Mirella Freni, le persone sono uscite dal teatro, compreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e lo spettacolo è stato rinviato. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha raggiunto il centro operativo della protezione civile a Marzaglia. “Il sistema regionale è allertato, vicino alle comunità locali”, ha detto Bonaccini che si è messo in contatto con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

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