Balneari: Meloni, non si può espropriare chi ha investito Multinazionali straniere più potenti dei nostri imprenditori  

Balneari: Meloni, non si può espropriare chi ha investito Multinazionali straniere più potenti dei nostri imprenditori  

"Una delle ragioni per cui il Governo potrebbe tirare fuori le concessioni dalla direttiva Bolkestein è che la direttiva si occupa di servizi e non di beni e le concessioni balneari operano su un bene e che una delle regole della direttiva è chela messa in asta delle concessioni venga fatta quando c'è scarsità del bene - ha affermato Meloni.

“La soluzione non è espropriare aziende italiane che hanno investito per dare queste concessioni a multinazionali straniere che hanno un potere che gli imprenditori italiani, anche autorevolissimi, non hanno”. Lo ha ribadito la leader di FdI Giorgia Meloni, parlando della questione delle concessioni balneari durante Non stop news, su Rtl.”Una delle ragioni per cui il Governo potrebbe tirare fuori le concessioni dalla direttiva Bolkestein è che la direttiva si occupa di servizi e non di beni e le concessioni balneari operano su un bene e che una delle regole della direttiva è chela messa in asta delle concessioni venga fatta quando c’è scarsità del bene – ha affermato Meloni -. In Italia ci sono migliaia di chilometri costa che non sono sottoposti a concessione, quindi se un giovane volesse aprire uno stabilimento balneare, lo stato potrebbe tranquillamente mettere all’asta altre concessioni. Quando metteremo all’asta queste concessioni che sono gestite da famiglie che hanno investite per decenni, quelle concessioni non andranno al giovane che vuole aprire lo stabilimento ma alle multinazionali straniere”. “Questo è quello su cui opera la Commissione europea, comprimere il piccolo a favore delle grandi concentrazioni economiche – ha aggiunto Meloni -. Io nego che la vicenda delle aste per le concessioni balneari vada applicata in Italia a queste condizioni, per le ragioni che ho già spiegato, sia per il fatto che nella direttiva Bolkestein abbiamo nazioni competitrici sul piano del turismo come Portogallo, Spagna e Croazia, che hanno prorogato concessioni per  decenni. Per l’articolo 11 della Costituzione possiamo cedere sovranità a parità di condizione degli altri stati e allora com’è che se Portogallo, Spagna e Croazia decidono di non rispettare la direttiva europea, l’Unione Europea non interviene e se lo fa l’Italia sì?”.

 

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)