Materie prime: prezzo grano in calo, mais su livelli record

Materie prime: prezzo grano in calo, mais su livelli record

Tra pesanti sanzioni e misure restrittive da parte delle economie occidentali, le esportazioni dal Mar Nero si sono quasi fermate. Le multinazionali alimentari come Bunge e Adm hanno strutture chiuse nella regione, mentre il più grande operatore di navi portacontainer del mondo, Maersk/Msc, ha fermato i servizi verso i porti russi.Allo stesso tempo, l'esercito ucraino ha sospeso tutte le operazioni commerciali dai porti ucraini.

I future sul grano di Chicago sono scesi dal picco di 14 anni a 12,8 dollaro per bush a circa 11,4 dollari (-3%), raffreddandosi dopo una serie di sei guadagni giornalieri di fila, mentre gli investitori sono alle prese con l’interruzione dell’offerta causata dall’invasione russa dell’Ucraina.
Tra pesanti sanzioni e misure restrittive da parte delle economie occidentali, le esportazioni dal Mar Nero si sono quasi fermate. Le multinazionali alimentari come Bunge e Adm hanno strutture chiuse nella regione, mentre il più grande operatore di navi portacontainer del mondo, Maersk/Msc, ha fermato i servizi verso i porti russi.Allo stesso tempo, l’esercito ucraino ha sospeso tutte le operazioni commerciali dai porti ucraini.
Tali interruzioni dell’offerta sono avvenute sulla scia di un mercato già teso, con le scorte di grano nei principali paesi esportatori a livelli bassi.
Stabili i future sul mais, scambiati stamani vicino a 7,5 dollari per bush, il livello più alto da maggio 2021. Anche in questo caso l’invasione russa ha limitato le forniture da due delle più grandi regioni esportatrici del mondo. L’Ucraina ha sospeso le spedizioni commerciali nei suoi porti. Con la probabilità che il conflitto continui e di conseguenza anche il caos tra i lavoratori dei trasporti e della logistica, i prezzi hanno spazio per un ulteriore slancio al rialzo.

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