Morto Sergio Canciani, ex corrispondente Rai da Mosca

Sergio Canciani è morto a 76 anni nella sua casa a Trieste. Storico corrispondente Rai, fu inviato in Russia per 13 anni, raccontando gli eventi da Eltsin a Putin.

Nella sua lunga attività da corrispondente da Mosca e dai Balcani, tra l’altro, ha seguito in prima persona la caduta di Ceausescu in Romania, l’assedio di Sarajevo, il conflitto nei Balcani e i funerali di Josip “Tito” Broz.

Ha iniziato la sua carriera nella redazione della Tgr del Friuli Venezia-Giulia, sua terra natale, prima nella redazione slovena e poi in quella italiana. Per il Tg2 seguì da inviato la guerra nell’ex Jugoslavia, per poi diventare corrispondente da Mosca alla fine degli anni ’90. Vi rimase per 13 anni, raccontando la storia da Eltsin a Putin.

Tra i primi a capire, scrivere e parlare della politica di Putin in Ucraina, scrisse due famosi libri sull’argomento: “Roulette Russia” sulla disfatta dell’ex impero sovietico, e quindi “Putin e il neo-zarismo. Dal crollo dell’URSS alla conquista della Crimea”.

Fu un intellettuale colto, vivace e ironico, che aveva in antipatia l’informazione urlata. Da pensionato era tornato a vivere nella sua amata Trieste, ma era sempre interessato agli eventi di Russia, Ucraina e Balcani.

Se n’è andato un giornalista dallo sguardo lungo. Il suo piglio diretto ha sempre puntato all’essenza della notizia” ha poi commentato il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Chissà come avrebbe interpretato quanto sta accadendo oggi, Sergio Canciani che a Mosca per la Rai è stato corrispondente per tredici anni” dice il presidente di Italia Viva Ettore Rosato “Mancheranno la sua profonda conoscenza degli equilibri internazionali, le sue riflessioni, la sua attenta analisi della politica russa“.

 

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