
Cina: Xi Jinping eletto presidente per la terza volta
Con la totalità dei 2.952 votanti Xi Jinping ha ottenuto il suo terzo mandato come Presidente della Repubblica popolare cinese. È il leader cinese più potente dai tempi di Mao Zedong e il più longevo dal 1949. Immediati i complimenti di Putin e Kim Jong-un.
Terzo mandato per Xi Jinping anche come Presidente della Commissione militare centrale, il più importante organo cinese che sovrintende sulle forze armate, dietro nomina del Congresso nazionale del popolo. L’elezione è avvenuta nella Grande Sala del Popolo su piazza Tienanmen, nel corso della terza sessione plenaria della quattordicesima Assemblea Nazionale del Popolo (Organo legislativo del Parlamento cinese).

Mentre Zhao Leji, già confermato a ottobre scorso nel Comitato permanente del Politburo, è stato eletto (Anche lui con la totalità dei voti) Presidente del Comitato permanente del 14° Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del Parlamento cinese. Come Vicepresidente è stato eletto Han Zheng, che ha lasciato a ottobre scorso il Comitato permanente del Politburo al XX Congresso nazionale del Pcc.
Jinping, che compie 70 anni il prossimo 15 giugno, entra così nel suo secondo decennio come Presidente. Già nel 2018 (Anno in cui la Cina abolì il limite costituzionale che impediva il terzo mandato) venne rieletto all’unanimità. Questa nuova conferma era data per certa già alla sua elezione per il terzo mandato alla guida del Partito comunista ottenuto al XX Congresso nazionale del Pcc di ottobre 2022. Dopo Mao Zedong (Che governò dal 1949 al 1976) Jinping diventa così il leader cinese più potente e il Presidente più longevo dall’anno della vittoria comunista e, avendo superato l’età pensionabile di 68 anni, potrebbe governare per il resto della sua vita, se rieletto ogni volta.

“Lavorerò duro per edificare un Paese socialista prospero, forte, democratico, civilizzato, armonioso, bello e moderno” ha dichiarato Jinping nel corso del suo giuramento, subito dopo la rielezione.
Il clima della rielezione non è però dei più favorevoli. Nel 2013, all’epoca del suo primo mandato, l’economia cinese sfiorava il 9% di crescita, percentuale scesa al 3% lo scorso anno. Le politiche per il contrasto al Covid-19 hanno poi inferto altri colpi al paese. Senza contare le varie campagne di Jinping che hanno spesso frenato le imprese private in Cina, poi il suo sostegno a Putin per l’invasione russa dell’Ucraina e le competizioni con gli Stati Uniti d’America. Scelte che nel corso degli anni hanno spesso isolato Pechino dalla scena geopolitica ed economica mondiale.

Vladimir Putin
Appena saputo dell’elezione di Jinping, sono arrivati i complimenti di Kim Jong-un e Vladimir Putin. Il Presidente russo, in particolare, la vede come un’occasione per migliorare ulteriormente la “Relazione globale e l’alleanza strategica tra i nostri due Stati” e ha aggiunto “Sono fiducioso che, lavorando insieme, garantiremo l’ulteriore crescita della fruttuosa cooperazione russo-cinese in vari campi”.
