Michela Murgia morta a 51 anni. I funerali oggi a Roma

Michela Murgia morta a 51 anni. I funerali oggi a Roma

La scrittrice e attivista Michela Murgia, da tempo malata di un carcinoma renale, è deceduta all’età di 51 anni. I funerali si svolgeranno oggi a Roma nella Chiesa degli artisti.

Nata a Cabras, in Sardegna, il 3 giugno del 1972, dopo gli studi di teologia iniziò a svolgere vari lavori, per poi esordire con il suo primo libro “Il mondo deve sapere” (Inizialmente nato come blog), una critica rivolta all’ambiente dei call center, dove lei stessa aveva lavorato per un periodo. Da lì in poi una carriera come scrittrice, drammaturga, opinionista e critica letteraria, arrivando a vincere anche vari riconoscimenti, tra cui il premio Dessì con il libro “Accabadora”.

Molto attiva anche in politica, sostenne prima Mario Adinolfi alle primarie del Pd nel 2007, poi la Sinistra alle europee del 2019. La lista, che includeva Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras, Convergenza Socialista, Partito del Sud e Transform! Italia, non ottenne nessun seggio e raccolse l1,75% dei voti).

Sposata prima con l’informatico Manuel Persico dal 2010 al 2014, ha poi sposato l’attore e regista Lorenzo Terenzi il 15 luglio scorso, quando le sue condizioni di salute, un carcinoma renale al quarto stadio, erano ormai gravi.

Nel 2014, quando era candidata alla presidenza della regione Sardegna, le venne diagnosticato un cancro al polmone, che decise di tenere nascosto per non attirare una falsa pietà nei suoi confronti. Ma negli ultimi mesi aveva deciso di rendere pubbliche le sue condizioni di salute, parlandone spesso in eventi pubblici e tramite i suoi canali social, arrivando a raccontare la sua esperienza anche nel suo libro “Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi”.

Numerosi i messaggi seguiti alla scomparsa della scrittrice. Giorgia MeloniEra una donna che combatteva per difendere le sue idee”.

L’intellettuale e critico letterario Luca Beatrice la ricorda con affetto e stima, ma ne critica l’attivismo politico: “Michela Murgia è stata una scrittrice immaginifica, intelligentissima, potente, molto colta, ricordo anche un suo messaggio davvero affettuoso quando ho lasciato la direzione del Circolo dei Lettori di Torino, ma non posso nascondere di non aver apprezzato la sua deriva quando ha scelto di fare l’opinionista invece della scrittrice. E poi non capisco questa sua ossessione per la parola `fascista´, e per la sua accusa alla destra tutta di fascismo. Io sono un uomo di destra, ma certo non sono fascista”.

Antonio Satta, segretario del movimento Unione Popolare Cristiana: “Michela Murgia ha sempre avuto nel cuore la Sardegna, la tutela delle aree più deboli del Paese, dei soggetti più fragili. Una donna, un’artista che portava la sua fede nella sua vita di tutti i giorni”.

Michela Murgia durante una lettura a Radio radicale

Nel suo testamento, come dichiara il suo legale, l’avvocatessa Cathy La Torre, “Ha scelto di fare testamento e da mesi abbiamo lavorato per tutelare la sua famiglia queer. Lo abbiamo fatto insieme e sempre pubblicamente come battaglia politica. Michela ci ha mostrato che tutelare le forme relazionali non tradizionali ma che sono comunque famiglie è oggi una battaglia politica urgente e aggiungo, dal canto mio, anche una battaglia giuridica fondamentale. Ha fatto testamento e predisposto tutto per tutelare una famiglia che lo Stato non tutela”.

La casa della scrittrice, quindi, andrà a Raphael Luis, Francesco Leone, Riccardo Turrisi e Alessandro Giammei, che lei stessa definiva i suoi “Figli dell’anima”. A Giammei, docente all’università di Yale, dovrebbero andare anche i diritti d’autore e la gestione delle opere di Michela Murgia, alcune delle quali ancora inedite.

I funerali, come da richiesta della stessa scrittrice, si svolgeranno oggi a Roma nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta anche come Chiesa degli artisti, alle 15.30. La funzione sarà celebrata da don Walter Insero, cappellano presso la Rai e professore associato alla Pontificia università gregoriana, che si occupò anche dei funerali di Gina Lollobrigida, Gigi Proietti, Andrea Purgatori, Fabrizio Frizzi e Maurizio Costanzo.

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