L’8 e il 9 Giugno gli elettori italiani e non solo avranno un appuntamento di prim’ordine quale il rinnovo del parlamento europeo a Bruxelles e Strasburgo. Ora senza entrare neo specifico di molti temi caldi, ci piace rimarcare il concetto che l’Europa degli ultimi decenni a partire dagli anni novanta è stata molto più avversaria dei cittadini e degli stati aderenti che riferimento istituzionale del popolo. La commissione europea guidata dalla Signora Ursula Von Der Leyer, ha peggiorato e svilito l’anima e lo spirito dell’Unione Europea, senza incentivare lo sviluppo economico e sociale dei paesi, e con scelte molto opinabili e fosche sulla gestione della pandemia da Covid-19. Ora, il governo italiano guidato da Giorgia Meloni, dovrà quantomeno provare a cambiare le carte in tavola e imporre una direzione molto più favorevole all’Italia e agli altri stati in termini di sviluppo e di crescita in senso ampio. Meloni e i suoi alleati di centrodestra se riescono a penetrare l’armatura di acciaio della sinistra europea che vuole imporre il Green per le case ,i vaccini, lo smantellamento della cultura e dei costumi didi un paese, potrà veramente imprimere una scelta diversa e un nuovo assetto dell’Europa. Il punto cruciale è però che il governo italiano deve restare fuori dalle logiche dei poteri forti, quali il Forum Economic World con Aspen e le associazioni mondialiste di sinistra. Nuove regole sull’immigrazione con blocco navale unitario, immediate espulsioni degli stranieri privi di documenti e difesa dei confini. Sostenere la crescita economica con un forte detassazione del mercato del lavoro e del cuneo fiscale, ma seria lotta all’evasione. Questo deve fare il centrodestra se vincerà l’8 e il 9 Giugno, per rispondere ai bisogni cittadini esasperati e da molto tempo distanti dalle istituzioni europee, senza inchinarsi più a nessuno
