
Risultati Amministrative. Fdi e Lega vorrebbero eliminare il sistema del ballotaggio
Ballottaggio alle amministrative. 10 sindaci al centrodestra, 17 al centrosinistra. Movimento 5 Stelle non ne ottiene nessuno. Lega e Fratelli d’Italia pensano di eliminare il sistema del doppio turno.
Tra il primo e il secondo turno delle elezioni amministrative, dove si è votato in 29 capoluoghi, la maggioranza di Governo aveva 12 sindaci uscenti, ora ne ha 10, mentre l’opposizione, il centrosinistra, ne amministrava 13, ora governa in 17. Molto peggio per il Movimento 5 Stelle: da 2 sindaci uscenti, ora non ne ha nessuno.
Con il ballottaggio (dove l’affluenza definitiva è stata del 47,71%, contro il 68,33% del primo turno) il centrosinistra ha vinto nei 6 capoluoghi di regione al voto, tra cui Cagliari, dove il nuovo sindaco Massimo Zedda era stato eletto al primo turno. La coalizione di centrodestra è riuscita comunque a ottenere un buon numero di città.
Il centrosinistra vince quindi a Firenze, Bari, Potenza, Campobasso, Perugia, Vibo Valentia e Cremona. Mentre il centrodestra ottiene Caltanissetta, Urbino, Rovigo, Vercelli e Lecce.

Giorgia Meloni
Visti i ribaltamenti di risultati con il ballottaggio, il centrodestra, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini per primi, pensa già a dei correttivi. Il primo a parlarne è Ignazio La Russa che, oltre a parlare di “storture” del sistema a doppio turno, dichiara: “Al di là di chi ha vinto e di chi ha perso, emerge un dato che deve far riflettere: il doppio turno non è salvifico e anzi incrementa l’astensione. In qualche caso, si viene eletti con solo il 20% dei voti degli aventi diritto. A volte, viene addirittura eletto chi ha meno voti assoluti di quanti ne ha avuti l’avversario al primo turno“.

Matteo Salvini
Per il presidente del Senato questo è “inaccettabile” e “occorre ripensare a una legge elettorale per le amministrative, magari seguendo l’esempio del doppio turno siciliano o inserendo idonei correttivi per evitare storture come queste e incrementare la partecipazione“.
Della stessa opinione anche il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Sarà opportuno dare seguito a ciò che Forza Italia propone da tempo e cioè di adottare il modello già scelto dalla regione Sicilia e dalla regione Friuli-Venezia Giulia di assegnare la vittoria, al primo turno, alla coalizione che raggiunge un consistente livello di consenso“.

Ignazio La Russa
Anche Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, conferma l’intenzione di eliminare il sistema del ballottaggio: “Potremmo presentare un emendamento in qualche decreto“.

Francesco Boccia
L’intenzione è quella di eliminare direttamente il secondo turno, se già al primo uno il candidato supera il 40%. Ma non è d’accordo Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd: “Mi permetto di dare un consiglio: non provino a cancellare il doppio turno, perché chi mette mano alla legge elettorale, di solito, si fa male. Questa è lì dal 1993 e non va toccata. Loro pensano che la soluzione non sia incentivare la partecipazione dei cittadini, ma abbassare le soglie per l’elezione. Quello è il modo migliore per dire alla gente di non andare a votare. Non apriamo un altro fronte di duro scontro in Parlamento e nel Paese“.
