
Omicidio a Pescara: presi i due minorenni sospettati
Fermati i sospettati dell’omicidio di Thomas Luciani a Pescara. Sarebbero due minorenni. Sarebbero figli di un avvocato e di un carabiniere. Scoperto il cadavere grazie alla testimonianza di uno del gruppo.
Domenica scorsa un gruppetto di minorenni si è incontrato nei pressi del parco Baden Powell, vicino alla stazione ferroviaria di Pescara. Due di loro sono poi entrati nel parco per incontrarsi con Thomas Luciani, per poi attirarlo in una zona isolata e ucciderlo con 23 coltellate per un debito, sembra, di 250 euro di droga. Poi ne hanno nascosto il corpo in mezzo alle piante e si sono dileguati.

Il parco Baden Powell
Usciti dal parco, i due hanno raggiunto gli altri ragazzi e si sono recati al mare. In acqua, stando alle testimonianze raccolte, hanno poi abbandonato l’arma del delitto, non ancora ritrovata. Uno del gruppo, che era rimasto all’esterno del parco ma aveva intuito i fatti, dopo qualche ora ha dato l’allarme, permettendo di ritrovare il corpo di Thomas intorno alle 21.
Thomas Luciani, tra l’altro, era fuggito venerdì scorso dalla comunità di Isernia dove era su disposizione dei giudici a seguito di una piccola condanna per piccoli reati. Sul posto sono arrivati, la Polizia, con le squadre Volante, Mobile e Scientifica, oltre al procuratore capo Giuseppe Bellelli, con il sostituto Gennaro Varone.
Grazie anche al lavoro del medico legale Christian D’Ovidio e del capo della Procura dei minori aquilana David Mancini, gli investigatori iniziano subito le ricerche, incrociano i dati e le testimonianze con le riprese delle telecamere di sicurezza della zona, e poche ore dopo risalgono ai due minorenni.

Marco Marsilio
I ragazzi durante il primo interrogatorio non avrebbero manifestato emozioni, reazioni o forme di pentimento o empatia. Ora sono in stato di fermo in un centro di prima accoglienza e entro pochi giorni ci sarà l’udienza di convalida. Sembra siano figli di un carabiniere e di un avvocato. L’inchiesta è ora nelle mani della Procura dei Minori dell’Aquila.
Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio “(L’evento) ci ha lasciato attoniti. Fatti di violenza che coinvolgono dei giovani ragazzi – dice il governatore – non dovrebbero accadere. A nome personale e della Giunta regionale porgo il cordoglio ai familiari della vittima. Ringrazio le forze dell’ordine che da subito si sono attivate per garantire la sicurezza nella città di Pescara“.
