
Ritrovata morta la ragazza scomparsa dal villaggio turistico di Brindisi
Ritrovato il corpo della ragazza ucraina scomparsa dal villaggio turistico dove svolgeva uno stage. Si ipotizza il suicidio.
Dopo 4 giorni di ricerche, il corpo di Marija Buhajova, di nazionalità ucraina, è stato ritrovato impiccato a un albero a poca distanza dal villaggio turistico dove lavorava, a Crovigno in provincia di Brindisi. Sul posto si sono subito recati i carabinieri e il medico legale.
La ragazza, studentessa, era sparita il venerdì scorso dal villaggio turistico Meditur di Carovigno, l’ultimo giorno del suo stage. Le telecamere di sorveglianza l’avevano ripresa mentre si allontanava dalla struttura, dirigendosi verso una strada molto trafficata. Nella sua stanza erano poi stati ritrovati i documenti, il cellulare e un foglio con alcuni numeri di telefono. Tra l’altro la 18enne, prima di sparire, avrebbe fatto un bonifico di 750 euro (forse la cifra guadagnata durante lo stage) al fratello.

Come sottolinea la Procura: “Anche se il quadro generale sin qui emerso lascia propendere per l’ipotesi del suicidio, proseguono le indagini dei carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi, per ulteriori approfondimenti. Incluso l’esame autoptico“. A giudicare dalle condizioni del corpo ritrovato dalle unità cinofile ieri, la ragazza si sarebbe suicidata il giorno stesso della sua scomparsa.
Sabato scorso Marija sarebbe dovuta ripartire insieme ai suoi compagni di università. Vista lche non rientrava, i responsabili del villaggio turistico avevano subito contattato le Forze dell’ordine per denunciarne la scomparsa. Sul posto era stato realizzato un vero e proprio centro di ricerche, dove per diversi giorni sono rimasti attivi i volontari della Protezione civile, i Vigili del fuoco, carabinieri, elicotteri e unita cinofile.
Anche Massimo Lanzilotti, sindaco aveva dato l’allarme sul suo profilo Facebook. Alla notizia del ritrovamento del corpo, ha poi dichiarato “Siamo pronti ad accogliere qui i suoi genitori. davanti a un momento così triste, chiedo il massimo rispetto per il loro dolore“.
