Droni violano lo spazio aereo in Polonia. Tusk chiede l’articolo 4 della Nato

Sciame di droni viola lo spazio aereo della Polonia. Accuse alla Russia, che nega. Il Premier polacco chiede l’articolo 4 della Nato e consulta Macron, Rutte, Starmer e Giorgia meloni.

Oltre 20 droni hanno violato ieri lo spazio aereo polacco. Per molti leader europei, questa volta, si tratta di un attacco deliberato da parte della Russia, e non un errore come ipotizzato in altri, precedenti casi simili.

Donald Tusk

Il premier polacco, Donald Tusk, ha subito chiesto l’attivazione dell’articolo 4 della Nato, un sistema di comunicazione tra paesi alleati in caso di minaccia a un singolo stato che ne fa parte. Poi ha consultato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e vari leader alleati, tra cui Emmanuel Macron, Keir Starmer e Giorgia Meloni.

Vladimir Putin

Per Tusk “Non siamo stati mai così vicini a un conflitto dalla Seconda guerra mondiale“, gli fa eco Rutte che dichiara “Difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato” e manda un messaggio a Vladimir Putin: “Ferma la guerra in’Ucraina, ferma l’escalation bellica che sta colpendo civili innocenti, e sappiate che siamo pronti

Da parte sua, Mosca, tramite il suo Ministero della Difesa, respinge le accuse: “Ci attribuiscono provocazioni ogni giorno“. Il Cremlino sottolinea anche che i droni in questione non possono superare i 700 km di autonomia, lasciando intendere che sarebbero partiti dall’Ucraina.

Giorgia Meloni

Appena avuta notizia della violazione dello spazio aereo polacco, la Premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato: “Esprimo, a nome del Governo italiano, piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione, da parte russa, dello spazio aereo polacco e dell’Alleanza Atlantica. L’italia continuerà a lavorare per garantire la sicurezza europea, a partire da quella ucraina, e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura“.

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