Gaza-Israele: oggi accordo per la pace. I 20 punti

Gaza-Israele: oggi accordo per la pace. I 20 punti

Primo accordo previsto oggi tra Tel Aviv e Hamas per il cessate il fuoco. Trump: “Primo passo verso una pace forte, duratura e perenne“. I 20 punti dell’accordo. 

Il presidente Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo di pace in Medio oriente. L’IDF, in caso venga firmato l’accordo oggi tra le parti, si ritirerà dalla Striscia, rimanendo solo a Rafah.

Donald Trump

Come dichiara Trump: “Tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte, duratura e perenne“.

Un problema potrebbe derivare dal fatto che Hamas sembra non sapere dove si trovino 9 dei 28  ostaggi, ma in caso sarà istituita una squadra, concordata con l’Egitto e supportata dalla Croce rossa, incaricata di localizzare, rintracciare e riportare indietro quelli che non risultano consegnati entro 72 ore.

Benjamin Netanyahu

Il Gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà oggi alle 17 ora locale (16 in Italia) con a seguito una riunione di Governo di Benjamin Netanyahu per approvare l’accordo di pace.

Oggi gli inviati di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, dovrebbero arrivare a Tel Aviv, per l’attuazione del piano di pace. Per lo stesso motivo l’Alta rappresentante europea per la politica estera, Kaja Kallas, si recherà a Parigi per partecipare alla riunione convocata dal ministro degli Esteri francese, Jean Noel Barrot.

Kaja Kallas

Giorgia Meloni: “C’è stata una convergenza molto ampia nella comunità internazionale sulla proposta di piano di pace degli Stati Uniti che io voglio ricordare. Perché dai paesi europei, dai paesi arabi, dai paesi del Golfo, Israele, c’è sempre stata una convergenza di volontà per terminare una crisi che oggettivamente non era più sostenibile“.

Giorgia Meloni

Vediamo i 20 punti dell’accordo:

1-Gaza diventerà zona deradicalizzata e libera dal terrorismo.

2-Gaza sarà riqualificata e ricostruita.

3-Se verrà firmato l’accordo da entrambe le parti, il conflitto cesserà subito, con sospensione di tutte le operazioni militari.

4-Rilascio di tutti gli ostaggi verranno rilasciati entro 72 ore.

5-Tel Aviv rilascerà 250 detenuti palestinesi condannati all’ergastolo, più ulteriori 1700 detenuti dal 7 ottobre 2023.

6-Amnistia a tutti i membri di Hamas che si impegneranno a una coesistenza pacifica. A quelli che vorranno lasciare Gaza verrà garantito un passaggio sicuro verso altri paesi.

7-Invio immediato di aiuti umanitari e rifornimenti ai palestinesi nella Striscia.

8-L’ingresso e la distribuzione di tali aiuti avverranno senza interferenze né di Hamas né di Tel Aviv, tramite le Nazioni unite, la Mezzaluna rossa e altre istituzioni nazionali.

9-Gaza sarà governata da un’amministrazione transitoria temporanea, un Comitato palestinese tecnocratico e apolitico, composto da palestinesi e supervisionato dal nuovo organismo internazionale di transizione, il Board Of Peace, presieduto da Donald Trump e altri capi di Stato. Fino a quando l’autorità nazionale palestinese non avrà completato il programma di riforme e potrà avere il controllo della Striscia.

10-Sarà istituito un piano trump di sviluppo economico per ricostruire Gaza, tramite una squadra di esperti che hanno già lavorato allo sviluppo di altre zone del Medio oriente.

11-Istituita una zona economica speciale, con tariffe agevolate di accesso da negoziare coi paesi partecipanti.

12-Nessun palestinese sarò costretto a lasciare Gaza. Quelli che lo desiderano potranno tornare nella Striscia, con l’opportunità di ricostruire la Striscia.

13-Sarà avviato un processo di smilitarizzazione. Hamas e altre fazioni non avranno ruolo nel Governo di Gaza, direttamente o indirettamente.

14-I partner regionali garantiranno che Hamas e altre fazioni rispettino gli accordi e che la nuova Gaza non rappresenti una minaccia per gli abitanti e per i paesi vicini.

15-Gli USA collaboreranno con i paesi arabi e internazionali per sviluppare una Forza internazionale di stabilizzazione temporanea da dispiegare nella Striscia.

16-Israele no occuperà né annetterà Gaza. A mano a mano che la Striscia si stabilizzerà, le forze di Tel Aviv si ritireranno dalla zone.

17-Nel caso in cui Hamas rifiuti le proposte, le operazioni di aiuti umanitari proseguiranno nelle aree libere dal terrorismo cedute dalle IDF alle ISF.

18-Sarà avviato un processo di dialogo interreligioso, basato su valori di tolleranza e coesistenza pacifica.

19-Mentre procederà tale piano di riforma, potrebbero verificarsi le condizioni per un percorso efficace per l’autodeterminazione e la statualità della Palestina.

20-Gli USA avvieranno una dialogo tra Tel Avivi e la Palestina per concordare un traguardo politico di coesistenza pacifica.

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