Medio Oriente: Israele attacca Iran. Teheran reagisce e minaccia anche GB e Francia

Medio Oriente: Israele attacca Iran. Teheran reagisce e minaccia anche GB e Francia

Nuovi attacchi di Israele in Iran. Il timore di Tel Aviv è che gli ayatollah stiano usando il programma nucleare del paese per sviluppare un’arma atomica. Teheran minaccia anche Francia e Gran Bretagna. Mentre Putin prova a fare da mediatore, Macron conferma che la Francia parteciperà “alle operazioni di protezione e difesa di Israele“.

Nella serata di ieri si è concentrata su Fordow, dove si trova l’impianto nucleare iraniano più protetto, la seconda ondata di attacchi da parte di Israele.

Per Eyal Zamir, capo di Stato maggiore israeliano: “Stiamo continuando con tutta la forza, a un ritmo elevato, al fine di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati“. L’obiettivo di cui parla Zamir, oltre che il pretesto di Israele per gli attacchi contro l’Iran, è quello di impedire e Teheran di portare avanti il suo programma di sviluppo nucleare, dal momento che, sempre secondo Tel Aviv, gli ayatollah starebbero sviluppando un’arma atomica.

Mappa del nucleare iraniano

Per Benjamin Netanyahu è questa la minaccia “Che siamo determinati a rimuovere. Siamo disposti ad andare avanti tutto il tempo necessario. Saremo ricordati come la generazione che ha agito in tempo per la sicurezza di tutti“.

Torniamo al primo attacco, avvenuto dodici ore prima. Per Tel Aviv si è trattato di un’azione preventiva, così come hanno dichiarato alti ufficiali delle forze di difesa israeliane: “L’aeronautica ha lanciato un attacco preventivo storico per eliminare questa minaccia esistenziale contro lo Stato di Israele. L’operazione è stata pianificata nel corso di una difficile guerra multi frontale. Non si tratta di un’operazione: è una guerra pianificata e condotta a 1.500 Km da casa. Per primi abbiamo eliminato i comandanti e gli scienziati. Si tratta di un’azione in evoluzione“.

Benjamin Netanyahu

Come prevedibile, la reazione dell’Iran non si è fatta attendere. Già poco dopo l’attacco, le forze di Teheran hanno lanciato 200 missili nel centro di Israele, per poi dichiarare anche di aver abbattuto due jet israeliani e catturato un pilota.

Nel frattempo Vladimir Putin, storico alleato di Teheran, si offre di fare da mediatore tra Iran e Israele. Il capo del Cremlino ha sentito al telefono sia il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sia il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian. Pur condannando l’attacco da parte di Israele, Putin sottolinea l’importanza di “riprendere il dialogo per risolvere le questioni relative al programma nucleare iraniano solo attraverso la politica e la diplomazia“.

Masoud Pezeshkian

Passiamo all’Europa. Teheran ha avvertito Francia e Gran Bretagna, avvisandole che attaccherà le loro basi militari in Medio Oriente “Se continueranno a sventare i suoi attacchi contro Israele“.

In questo scenario dove, a quando pare, la situazione a Gaza sembra essere diventata un fronte secondario del conflitto in Medio Oriente, la minaccia iraniana ha intanto ha riavvicinato Parigi e Tel Aviv.

Vladimir Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti annunciato che la Francia parteciperà “alle operazioni di protezione e difesa di Israele. Abbiamo i mezzi per farlo“.

Anche Macron sottolinea “La pesante responsabilità dell’Iran nel destabilizzare l’intera regione” ma specifica “non ho intenzione di prendere parte ad alcuna operazione offensiva. Non è questo il nostro ruolo“.

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