
Crans-Montana,precedenti per i gestori del locale della tragedia
Prima della strage di Capodanno, i titolari del bar di Crans-Montana erano già stati al centro di verifiche giudiziarie e controlli sul lavoro, conclusi senza condanne
Prima della strage di Capodanno che ha scosso Crans-Montana, i proprietari del bar Le Constellation erano già stati oggetto di accertamenti da parte delle autorità svizzere: Jessica e Jacques Moretti, titolari del locale, risultano coinvolti in due precedenti inchieste, entrambe archiviate senza esiti penali.
La prima risale al 2020, durante la fase più acuta della pandemia. In quel periodo, i Moretti avevano ottenuto un prestito Covid di circa 75 mila franchi, pari a una quota del fatturato del locale. L’attenzione degli inquirenti si era concentrata sull’utilizzo di parte di quei fondi per l’acquisto di un’auto di lusso. Dopo un anno di verifiche, però, le autorità vallesane avevano concluso che non vi fossero irregolarità, stabilendo che il veicolo risultava contabilmente intestato all’attività commerciale e non ai gestori a titolo personale.
Un secondo controllo era stato avviato nel 2022 dall’Ispettorato del Lavoro, a seguito di segnalazioni presentate da alcuni dipendenti. Le lamentele riguardavano le condizioni di impiego sia nel bar Le Constellation sia in un altro ristorante della coppia, Le Senso. Anche in questo caso l’inchiesta non aveva portato a condanne.
Nel frattempo, resta alta l’attenzione sulla posizione di Jacques Moretti, attualmente in stato di detenzione cautelare. L’uomo è stato arrestato e la Procura ha motivato la misura con il possibile rischio di fuga. Il Tribunale per le misure coercitive del Vallese è chiamato a pronunciarsi entro i termini di legge sulla conferma o meno dell’arresto.
