Referendum giustizia: i promotori presentano ricorso contro la scelta delle date

Referendum giustizia: i promotori presentano ricorso contro la scelta delle date

Il referendum per la giustizia raccoglie 500mila firme, ma lo stesso comitato presente un ricorso per la scelta delle date. Nordio: “Il ricorso non è illegittimo, ma secondo me è inutile”.

In basa alle date fissate dal Governo, il 22 e 23 marzo prossimi dovrebbe tenersi il referendum per la Giustizia. ma la consultazione potrebbe slittare.

Ora che la raccolta firme lanciata da un Comitato di giuristi ha raggiunto le 500mila firme, lo stesso Comitato ha iniziato un contenzioso con il Governo, presentando anche un ricorso al Tar per chiedere la sospensione del decreto che ha deciso le date per il referendum. Su questo tema i giudici decideranno il prossimo 27 gennaio.

La contestazione principale dei promotori è che il Governo non avrebbe rispettato il termine di tre mesi, previsto dalla Costituzione, per presentare tutte le richieste per la riforma costituzionale.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato: “Il ricorso non è illegittimo, ma secondo me è inutile. Aspettiamo la decisone del Tar il 27 gennaio. Deciderà il giudice amministrativo. Abbiamo sempre detto che la magistratura, anche quella amministrativa, è sovrana è indipendente“.

Carlo Nordio

Nel frattempo i sondaggi danno per superiori i favorevoli. Nelle rilevazioni di Ipsos-Doxas i favorevoli al referendum sono il 54%, contro il 46% dei contrari. Con un lieve aumento del No. Lo stesso istituto, solo il mese scorso, stimava al 57,9% i favorevoli e al 42,1% i contrari.

Un distacco meno marcato, ma comunque simile, anche nei sondaggi di Eumetra, che calcola al 52,7% i favorevoli e al 47,3% i contrari. Distanza più netta nelle ricerche di Only Numbers, con il 50,3% per il Sì e il 35,4% per il No. la forbice tra i diversi sondaggi, quindi, varia tra il 57,9% del Sì e il 35,4% del No.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)