Consiglio dei ministri rinviato di un giorno

Consiglio dei ministri rinviato di un giorno

Il Consiglio dei ministri è stato rinviato da mercoledì al giovedì. Tentativo del Governo per evitare attriti con la Presidenza della repubblica su alcuni punti del nuovo decreto sicurezza. Parte di Fratelli d’Italia, Noi moderati e Forza Italia vorrebbero un atteggiamento più cauto nelle norme.

Il prossimo Consiglio dei ministri, previsto per domani alle 17, è stato rinviato di un giorno, a giovedì della stessa ora. Il Governo ha infatti ritenuto necessario un “Rinvio tecnico” per mettere a punto i dettagli delle norme del nuovo decreto sicurezza, voluto dopo i recenti scontri a Torino tra i manifestanti di Askatasuna e le Forze dell’ordine.

La premier Giorgia Meloni lo ha preferito per muoversi con cautela ed evitare attriti con il Quirinale e con la maggioranza. Più che un rinvio tecnico, infatti, sembra un tentativo di mediazione con la Presidenza della repubblica per arrivare a un compromesso tra esecutivo e Colle riguardo alcune norme inserite nel nuovo decreto sicurezza, soprattutto quella che riguarda il fermo preventivo di 12 ore.

Gli attriti nella maggioranza ci sono: la Lega e parte del partito di Giorgia Meloni spingono per norme molto severe, mentre l’altra parte di Fratelli d’Italia, Noi moderati e Forza Italia vorrebbero un atteggiamento più cauto e prudente.

Giorgia Meloni

Con la stessa Meloni che, ricordando gli episodi di Torino, dichiara “Troppe violenze. Basta, vanno fermati“, l’esecutivo vorrebbe inserire nel disegno di legge una stretta sui coltelli, con il divieto assoluto di vendita ai minori anche online, e una sorta di scudo per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati ai cittadini e agli agenti delle Forze dell’ordine quando “Appare che l’uso delle armi o della forza è avvenuto in presenza di una causa di giustificazione“.

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