Il Consiglio dei ministri approva il nuovo decreto sicurezza

Il Consiglio dei ministri approva il nuovo decreto sicurezza

Approvato il nuovo Decreto sicurezza anche al Consiglio dei ministri. Vietata la vendita di coltelli a minori, scudo penale e fermo preventivo di 12 ore. Piantedosi: “Non è una misura liberticida”.

Dopo l’approvazione del Senato, dove ha ottenuto 88 voti favorevoli e 56 contrari, il nuovo Decreto sicurezza è appena passato anche al Consiglio dei ministri. Tra le norme quelle di divieto di vendita di coltelli a minori, con multe fino a 12mila euro per i commercianti e il fermo preventivo.

L’accelerazione al decreto è dovuta ai recenti avvenimenti che hanno coinvolto i manifestanti di Askatasuna a Torino. Per Carlo NordioCerchiamo, con una attività di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano“.

Il ministro della Giustizia, riferendosi al Decreto, aveva anche citato le Brigate Rosse negli anni di piombo, un fenomeno “Nato proprio per una insufficiente attenzione, anche da parte dello Stato, verso questa forme di aggressività odiosa nei confronti delle Forze dell’ordine che era stata trascurata“.

Matteo Piantedosi

Molte critiche riguardavano il fermo preventivo di 12 ore, da varie parti considerato anti costituzionale. Ma Matteo Piantedosi ha sottolineato che “Non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente” rassicurando che “Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni si può disporre la liberazione, è sempre stato così nella nostra formulazione. Conosciamo i limiti fissati dalla Costituzione sulla limitazione della libertà personale“.

Giorgia Meloni

Per quanto riguarda le critiche nei confronti dello scudo penale, Giorgia Meloni aveva già ribadito: “Non c’è uno scudo penale. Scudo penale è quando qualsiasi cosa fai non ti succede niente. Quello direi che ce l’hanno i centri sociali oggi in Italia. La norma, in questo caso, dice semplicemente che non c’è più obbligo di iscrizione nel registro degli indagati quando è palese che ti sei difeso. Vale per tutti, non solo per le Forze dell’ordine“.

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