
Decreto sicurezza al Consiglio dei ministri e il fermo preventivo di 12 ore
Decreto sicurezza al Senato con 88 favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto. Oggi la bozza attesa al Consiglio dei ministri. il punto più discusso è quello del fermo preventivo di 12 ore.
Oggi è attesa al Consiglio dei ministri la bozza del nuovo decreto sicurezza, seguito ai disordini di Torino e alle manifestazioni da parte dei membri di Askatasuna. Intanto in Senato è stata approvata la risoluzione di maggioranza, con 88 favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto.

Il voto è arrivato dopo le comunicazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in aula ha sottolineato la necessità del decreto per “Impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire“.
Il punto più importante della bozza che arriverà oggi al Consiglio dei ministri rimane quello del fermo preventivo di 12 ore, una misura ancora all’esame del Colle e sulla quale si nutrono dubbi per l’incompatibilità con la Costituzione italiana.

Matteo Piantedosi
Parliamo della possibilità, per le Forze dell’ordine, di trattenere per un massimo di 12 ore una persona con precedenti specifici, senza necessità di convalida di un magistrato.
A parte quento discusso punto, rimane lo scudo penale, con garanzie legali per gli agenti nell’esercizio delle loro funzioni. Esteso anche a comuni cittadini come legittima difesa. Poi il divieto di vendita di coltelli e altre armi a minorenni, con sanzioni che possono arrivare anche a 12mila euro e la revoca della licenza per i venditori, inclusi quelli online.

Nel documento anche la definizione di zone rosse urbane, con il potenziamento del Daspo e la possibilità, per i prefetti, di mettere divieti di accesso in zone dove sono avvenuti ripetuti episodi violenti o illegali, e l’introduzione di un’illecito penale specifico per chi non si ferma all’alt delle Forze dell’ordine.
